Varese chiede un stadio adeguato: presidio davanti al Franco Ossola per chiedere chiarezza e tempi certi

Varese, presidio davanti al Franco Ossola per chiedere un stadio adeguato e tempi certi per i lavori.

Tifosi e simpatizzanti davanti allo stadio Franco Ossola di Varese chiedono chiarezza e tempi certi per la riqualificazione
Tifosi e simpatizzanti davanti allo stadio Franco Ossola di Varese chiedono chiarezza e tempi certi per la riqualificazione

Una ventina di persone, tra tifosi biancorossi e simpatizzanti del Movimento Angelo Vidoletti (MAV), si sono riunite davanti ai cancelli dello stadio “Franco Ossola” di Varese per chiedere chiarezza sul progetto di riqualificazione e denunciare lo stato di degrado della struttura. L’iniziativa, promossa dal MAV, si inserisce in un contesto di crescente preoccupazione per le condizioni dell’impianto sportivo, che non solo rappresenta un simbolo per la città, ma anche un’opportunità per il calcio varesino. La richiesta di interventi mirati e tempi certi per i lavori è emersa come tema centrale del presidio, che ha visto la partecipazione di ex calciatori, tifosi storici e rappresentanti del movimento.

Lo stadio in condizioni critiche

Lo stadio Franco Ossola, pur essendo un’icona del calcio varesino, si presenta oggi in uno stato di degrado che preoccupa sia i tifosi che la società. Tre settori sono chiusi, a parte uno spicchio nella curva sud per gli ospiti, mentre la tribuna è aperta ma affetta da infiltrazioni d’acqua e sistemi da rivedere. La manutenzione del campo è al minimo, e la situazione logistica, durante le partite, è complessa. La gestione quotidiana degli spogliatoi e della pulizia diventa un problema ogni domenica. «Seguo il Varese dal 1968 e da tempo aiuto nella gestione dello stadio prima delle gare. La situazione è difficile da gestire ogni domenica», ha detto Luciano Grandi, ex sindaco di Castronno e super tifoso.

Un piano finanziato da privati, ma in attesa

Il progetto Aurora Stadium, presentato quasi tre anni fa, è interamente finanziato da privati e rappresenta un’opportunità per il rilancio del calcio varesino. Tuttavia, nonostante l’esistenza di un piano concreto, le dichiarazioni dell’amministrazione hanno suscitato perplessità. La società ha espresso preoccupazione per l’attesa per progetti futuri, nonostante un piano esistente. «Siamo rimasti perplessi di fronte ad alcune dichiarazioni dell’amministrazione che parlavano di attesa per progetti futuri, quando un piano esiste ed è interamente finanziato da privati», ha sottolineato Stefania Bardelli, coordinatrice del MAV. La richiesta di risposte chiare e tempi certi per l’inizio dei lavori è diventata un tema ricorrente, con l’obiettivo di evitare ulteriore degrado e garantire un futuro migliore per lo stadio.

La società di calcio, guidata da Paolo Girardi, ha ribadito più volte l’importanza del progetto non solo come questione di campo da gioco, ma anche come opportunità per aumentare le entrate. «Senza stadio faremo altri ragionamenti», ha detto Girardi, sottolineando l’urgenza di un intervento concreto. La comunità varesina, attraverso i tifosi e i simpatizzanti, continua a chiedere un futuro migliore per lo stadio, che deve tornare a essere un punto di riferimento per il calcio e per la città.

La richiesta di un intervento immediato e un piano di lavoro chiaro e definitivo è diventata il filo conduttore del presidio. La strada per un’effettiva riqualificazione sembra ancora lunga, ma la volontà di agire non manca. Lo stadio deve tornare a essere un simbolo per la città e un’opportunità per il calcio varesino.