Edoardo Varvarito, 17 anni, muore in un incidente stradale a Firenze

Tragedia a Firenze: 17enne muore in un incidente con un autobus, la comunità in lutto

Un gruppo di amici si stringe in un abbraccio davanti al feretro di Edoardo Varvarito, 17 anni, morto in un incidente stradale a Firenze
Un gruppo di amici si stringe in un abbraccio davanti al feretro di Edoardo Varvarito, 17 anni, morto in un incidente stradale a Firenze

Edoardo Varvarito, 17 anni, è morto in un incidente stradale a Firenze, in via Peruzzi, a Osteria Nuova, il 17 luglio 2026. Il ragazzo, che aveva abbandonato il basket per dedicarsi alla palestra, è rimasto coinvolto in un frontale con un bus di Autolinee Toscana. La tragedia ha colpito la comunità di Bagno a Ripoli e Firenze, che si è fermata in segno di lutto. La famiglia Varvarito, composta da babbo Franco, mamma Elisa e figlia Alice, ha vissuto un dolore immenso, non riuscendo a credere alla scomparsa del figlio.

Un rapporto forte con il babbo

Edoardo aveva un rapporto fortissimo con il babbo, Franco Varvarito, quasi una “fotocopia” del padre. Gli amici di famiglia raccontano che il ragazzo era estroverso, gentile, compagnone e sempre pronto a regalare un sorriso agli altri. La sua morte ha toccato nel profondo la famiglia e la comunità, che lo conosceva e lo amava. “Siamo senza parole, ancora non riusciamo a crederci”, hanno commentato i presenti ai funerali.

La comunità in lacrime

La comunità di Bagno a Ripoli e Firenze si è unita nel dolore per la scomparsa di Edoardo. Gli amici, arrivati in moto, si sono mossi lentamente in gruppo, cercando di metabolizzare una tragedia difficile da accettare. I più anziani faticano a rimanere lucidi, scossi dai singhiozzi. Tanti messaggi di cordoglio sono arrivati da associazioni sportive e da figure pubbliche, tra cui il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, che ha espresso vicinanza alla famiglia e alla comunità.

Un ragazzo amato da tutti

Edoardo era un ragazzo amato da tutti, conosciuto e apprezzato per la sua estroversità e la sua gentilezza. Frequentava il Gobetti Volta a Bagno a Ripoli, a due passi da casa. La sua passione per il basket, trasmessa dal padre, lo aveva portato a seguire le gare in giro per l’Italia. Nonostante avesse abbandonato la pallacanestro, la sua dedizione alla palestra lo aveva reso un ragazzo pieno di energia e determinazione. La sua morte ha lasciato un vuoto enorme, che non si può colmare. La famiglia Varvarito, con il dolore e la sofferenza, ha chiesto di non dimenticare Edoardo. Il lutto cittadino proclamato a Bagno a Ripoli e la partecipazione di tante persone testimoniano quanto il ragazzo fosse amato e quanto la sua scomparsa abbia scosso la comunità. I rilievi continueranno a cercare di ricostruire l’incidente, ma per la famiglia e per tutti coloro che lo hanno conosciuto, il dolore rimarrà per sempre.