Nuovo treno Circumvesuviana in servizio, un passo avanti dopo anni di attesa
Nuovo treno Circumvesuviana in servizio, un passo avanti dopo anni di attesa

La Circumvesuviana di Napoli ha visto finalmente il suo primo treno nuovo in servizio, dopo anni di attesa e interruzioni. Il convoglio, realizzato da Stadler, è entrato in funzione sulla tratta Volla-Baiano, un tratto che da mesi non collega più la città con il capoluogo. I pendolari, spesso costretti a usare mezzi alternativi come auto o autobus, hanno potuto finalmente salire su un mezzo modernizzato, segno di un progresso che però non risolve tutti i problemi. L’attesa, lunga anni, è finita, ma il lavoro non è ancora terminato.
Un primo passo verso il rinnovo del parco rotabile
Il treno, denominato Etr301, è il primo di una flotta di 56 unità previste, ma il completamento delle consegne è fissato a fine 2027. Per ora, il convoglio è in servizio quattro volte al giorno sulla tratta Volla-Baiano, un’area meno affollata rispetto ad altre linee. L’obiettivo è di migliorare la frequenza e la puntualità, ma la carenza di mezzi resta un problema. Il nuovo treno non risolve tutti i problemi, ma segna un passo avanti.
Problemi tecnici e organizzativi restano
Nonostante l’arrivo del nuovo treno, alcuni dubbi restano. La sagoma del convoglio, più lunga di 88 centimetri rispetto ai treni precedenti, ha reso alcune banchine troppo corte, creando un problema di accesso. Inoltre, il personale abilitato a guidarlo è limitato a tre o quattro macchinisti, che dovranno addestrare altri colleghi. La gestione del nuovo mezzo richiede un addestramento specifico, non semplice da realizzare in poco tempo.
Il debutto del treno è avvenuto senza grandi annunci ufficiali, con un ordine di servizio che ne dispone l’uso. Questo low profile è stato apprezzato dai comitati dei pendolari, che hanno espresso soddisfazione per la concretezza. Tuttavia, la vera sfida resta quella di garantire un miglioramento tangibile del servizio, con frequenza, puntualità e sicurezza. La nuova amministrazione dovrà affrontare le aspettative di chi ha sofferto anni di interruzioni. La Circumvesuviana, pur avendo visto l’arrivo del primo treno nuovo, continua a vivere momenti di criticità. La mancanza di un parco rotabile completo e la frequenza limitata rimangono un problema per i pendolari. Inoltre, la gestione delle emergenze e la formazione del personale sono questioni che richiedono tempo e attenzione. Il nuovo treno è un segnale positivo, ma non basta a risolvere la situazione complessiva.
La flotta cresce gradualmente, con tredici convogli Stadler fisicamente giunti a Napoli, l’ultimo dei quali è stato scaricato la settimana scorsa alla stazione di San Giovanni. Per gli altri dodici, il percorso dovrebbe essere più breve. Tuttavia, il completamento delle consegne è fissato a fine 2027, un periodo che richiede pazienza e impegno da parte di tutti gli operatori coinvolti. La Circumvesuviana ha un futuro, ma il presente resta difficile.
