Toscana, Giani replica a Musumeci: “Siamo in emergenza prorogata, richiederemo lo stato di ricostruzione”

Presidente Giani replica al ministro Musumeci sulla mancata richiesta dello stato di ricostruzione dopo gli alluvioni 2023.

Presidente Giani e struttura commissariale della Toscana in contatto con il Dipartimento della Protezione civile per gestire gli interventi post-alluvioni
Presidente Giani e struttura commissariale della Toscana in contatto con il Dipartimento della Protezione civile per gestire gli interventi post-alluvioni

Stato di emergenza prorogato, richiesta di ricostruzione in arrivo

Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha replicato alle dichiarazioni del ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, sull’assenza di una richiesta formale dello stato di ricostruzione dopo gli alluvioni del novembre 2023. Giani ha precisato che la Toscana è in stato di emergenza prorogato al 31 dicembre 2026 e che, una volta superata questa fase, la Regione intende procedere con la richiesta ufficiale per l’apertura del tavolo dedicato alla ricostruzione. La decisione sarà formalizzata nei prossimi giorni, con l’obiettivo di garantire la piena operatività delle nuove misure a partire dal 14 gennaio 2027.

Risorse assegnate e interventi in corso

Giani ha sottolineato che, grazie alle attività istruttorie svolte, sono state assegnate risorse statali per oltre 331 milioni di euro, a cui si aggiungono 66 milioni di euro provenienti dal Fondo di Solidarietà dell’Unione Europea. Queste risorse hanno permesso di finanziare interventi urgenti, misure di sostegno a cittadini e imprese, nonché interventi strutturali per la riduzione del rischio. La collaborazione tra Regione e Dipartimento nazionale della Protezza civile ha permesso di evitare rallentamenti nell’attuazione delle opere.

Coordinamento e prossimi passi

La struttura commissariale guidata da Giani e gli enti locali stanno rispettando le scadenze previste dal percorso di subentro nell’ordinario, con l’obiettivo di assicurare il rapido avvio e completamento delle opere. Il Capo del Dipartimento della Protezione civile, Fabio Ciciliano, ha firmato un’ordinanza il 14 luglio scorso per permettere la prosecuzione degli interventi per sei mesi. La Regione Toscana ha espresso favore per la disponibilità del ministro Musumeci e si appresta a presentare una richiesta formale al Governo per definire il percorso amministrativo successivo.

La Regione ha anche sottolineato che la mancata richiesta dello stato di ricostruzione non è derivata da una mancanza di interesse, ma da una valutazione tecnica. Lo stato di ricostruzione, introdotto dal decreto legislativo n. 40/2025, è un istituto recente che, al momento, non è ancora stato applicato in contesti di complessità simile a quelli toscani. La Regione ritiene che il quadro normativo attuale sia sufficiente a garantire la prosecuzione degli interventi già avviati. La Regione Toscana e il Dipartimento nazionale della Protezione civile hanno operato in stretto raccordo fin dall’inizio dell’emergenza, provvedendo alla ricognizione dei danni, alla definizione dei fabbisogni e alla programmazione degli interventi necessari al superamento della situazione. Le risorse assegnate risultano ampiamente programmate dagli enti attuatori, senza che si siano registrati rallentamenti riconducibili al quadro normativo adottato.

La Regione ha anche ribadito che la priorità è stata garantire la continuità amministrativa e operativa degli interventi già programmati attraverso la proroga dello stato di emergenza e il successivo percorso di subentro nell’ordinario previsto dal Codice della Protezione civile. La Regione Toscana ha risposto il 28 ottobre scorso alla richiesta del Ministro per la Protezione civile, rappresentando come, in quella fase, la priorità fosse garantire la continuità amministrativa e operativa degli interventi già programmati.