Criticità strada statale 585 “Fondo Valle del Noce”: associazioni e cittadini chiedono interventi e coordinamento per la sicurezza stradale

Associazioni e cittadini denunciano criticità della strada statale 585 e chiedono interventi per la sicurezza e la gestione del traffico

Cittadini e associazioni si incontrano con l’assessore regionale per chiedere interventi sulla strada statale 585
Cittadini e associazioni si incontrano con l’assessore regionale per chiedere interventi sulla strada statale 585

Strada statale 585: criticità e richieste di intervento

Il 28 luglio 2026, associazioni come FareAmbiente, Movimento Ecologista Europeo e Laboratorio Verde di Basilicata, insieme a cittadini delle contrade interessate, hanno incontrato l’assessore regionale ai Trasporti e alle Infrastrutture, Pasquale Pepe, per illustrare le criticità della strada statale 585 “Fondo Valle del Noce”. L’incontro ha seguito una serie di segnalazioni da parte del territorio, che evidenziano un degrado stradale preoccupante e un aumento del traffico che mette a rischio la sicurezza di automobilisti e residenti.

Le condizioni di pericolo della strada statale 585 sono state al centro del confronto

L’associazione e i cittadini hanno sottolineato le condizioni di degrado e pericolo che interessano alcuni tratti della strada, con particolare attenzione agli svincoli e agli incroci a raso, nonché allo stato dei cavalcavia. La mancanza di illuminazione e segnaletica ha reso le manovre di svolta e immissione particolarmente rischiose. Inoltre, la strada è in condizioni di abbandono da anni, con competenze e responsabilità manutentive non chiare. La situazione si complica ulteriormente con l’incremento del traffico veicolare e dei mezzi pesanti legati ai lavori dell’Alta Velocità ferroviaria. Dall’uscita autostradale di Lagonegro Nord, infatti, una parte significativa del traffico diretto verso la costa tirrenica si riversa sulla strada, con un transito stimato tra 35.000 e 40.000 autovetture al giorno durante la stagione estiva.

Richieste formali e chiusura di un tavolo tecnico

Dopo l’incontro con l’assessore regionale, FareAmbiente ha trasmesso una nota formale ad ANAS S.p.A., alla Provincia di Potenza e al Comune di Rivello, chiedendo un riscontro formale e la comunicazione delle verifiche, attività e interventi previsti. L’associazione ha anche richiesto all’assessore regionale di promuovere un incontro istituzionale e la costituzione di un Tavolo tecnico, con l’obiettivo di coordinare le attività, chiarire le competenze e definire tempi e risorse per affrontare le criticità segnalate.

La sostenibilità del progetto deve includere la gestione del traffico

FareAmbiente ha ribadito che la realizzazione dell’Alta Velocità può rappresentare un’opportunità per lo sviluppo e la mobilità sostenibile, ma la sostenibilità deve riguardare anche la fase di cantiere, la gestione dei flussi di traffico e la tutela delle comunità locali. L’associazione continuerà a seguire gli sviluppi della vicenda, mantenendo aperto il confronto con i cittadini e con le istituzioni. La richiesta di interventi e di un coordinamento tra le amministrazioni coinvolte rappresenta un passo fondamentale per garantire la sicurezza stradale e la qualità della vita delle comunità locali. La soluzione, però, richiede un impegno concreto e una responsabilità condivisa da parte di tutti gli enti coinvolti.