Cagnolino salvato in extremis dopo essere stato sepolto vivo dal proprietario

Cagnolino sepolto vivo salvato in extremis, episodio drammatico in Galizia, Spagna

Un cagnolino è stato salvato in extremis dopo essere stato sepolto vivo dal suo proprietario, in un episodio drammatico avvenuto in Galizia, Spagna. L’episodio, emerso nei giorni successivi al 19 settembre 2026, ha suscitato indignazione e preoccupazione per la gravità del maltrattamento subito dagli animali. Il cucciolo, che aveva appena iniziato la sua vita, è stato trovato disperatamente in agonia da un gruppo di pellegrini e camminatori, i quali hanno immediatamente allertato le forze dell’ordine. Fortunatamente, il piccolo è stato estratto in tempo utile per evitare la morte.

Un episodio di crudeltà e una reazione tempestiva

La vicenda ha avuto origine in una proprietà privata adiacente a un sentiero che porta al santuario di Os Milagres de Amil. I testimoni, tra cui un membro dell’associazione animalista Ohana di Pontevedra, hanno udito gemiti deboli provenienti da un cumulo di terra smossa. Con orrore, hanno scoperto un cucciolo che lottava disperatamente per respirare, sepolto vivo. Senza esitare, i soccorritori hanno chiesto l’intervento di una persona presente nella casa, riuscendo a liberare il piccolo e a metterlo in salvo. La tempestività dell’intervento ha evitato un tragico esito.

Durante l’ispezione effettuata dagli agenti del Seprona, il Servizio di protezione della natura della Guardia Civil, è emerso che il cucciolo salvato era solo uno di diversi. Sotto la terra, a poca distanza, è stato trovato il corpo senza vita di un secondo cucciolo, completamente sepolto e ormai deceduto. Gli altri cani rimasti nella proprietà non sono stati sequestrati, ma la posizione del padrone è al vaglio della giustizia spagnola. La situazione ha suscitato preoccupazione per la fragilità estrema dei neonati canini, che dipendono totalmente dalla madre o dall’assistenza umana nei primi giorni di vita.

La gravità della situazione e le condizioni dei cuccioli

La mancanza di latte e di acqua provoca disidratazione in poche ore, mentre le riserve di glucosio nel fegato sono minime. Il digiuno prolungato scatena un crollo drastico degli zuccheri nel sangue, che può causare crisi convulsive, danni cerebrali permanenti e, infine, il blocco cardio-respiratorio. Inoltre, il seppellimento vivo comporta un rischio immediato di asfissia, con conseguenze irreversibili se non si interviene tempestivamente. La velocità con cui il gruppo di soccorso ha agito ha salvato la vita del cucciolo.

Il proprietario dei cani, che ha ammesso di aver seppellito due cuccioli il giorno precedente, è stato iscritto nel registro degli indagati per maltrattamento animale. Gli atti sono stati trasmessi all’autorità giudiziaria, mentre la posizione del padrone resta al vaglio della giustizia spagnola. La vicenda ha acceso i riflettori su una realtà drammatica: la fragilità estrema dei neonati canini e la rapidità con cui la mancanza di cure adeguate può condurre alla morte o a danni irreversibili. La tempestività con cui il gruppo di camminatori ha estratto il cucciolo dalla terra ha fatto la differenza tra la vita e la morte. Un ritardo anche solo di poche ore avrebbe spento per sempre una vita innocente, ricordandoci quanto la tutela degli animali richieda non solo indignazione di fronte a episodi di cronaca nera, ma una cultura diffusa del rispetto e della cura responsabile della vita fin dal suo inizio.