Vittime incidenti sul lavoro: Anmil chiede una politica strutturale di prevenzione
L’Anmil chiede una politica strutturale di prevenzione per ridurre i decessi e le invalidità sul lavoro.
La 76ª Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, promossa dall’Anmil, si terrà domenica 11 ottobre a Longarone. L’evento, che ha come tema “Potrebbe essere chiunque”, è l’occasione per ricordare le vittime e chiedere un cambiamento radicale nella politica di sicurezza sul lavoro. Il presidente dell’Anmil, Amedeo Bozzer, ha sottolineato l’importanza di trasformare la sicurezza da risposta alle emergenze a una politica strutturale di prevenzione. La memoria, ha detto, ha valore solo se produce responsabilità.
La sicurezza non è un costo, ma un diritto
Bozzer ha spiegato che la sicurezza sul lavoro non deve essere considerata un costo, ma un diritto. L’Anmil chiede un futuro in cui la sicurezza non sia più un adempimento formale, ma parte integrante della cultura del lavoro. L’intelligenza artificiale, la robotica e l’automazione possono essere strumenti di sicurezza, ma solo se utilizzate per ridurre i rischi per i lavoratori. La formazione, i controlli e la responsabilità dei datori di lavoro sono elementi chiave per prevenire gli incidenti.
La prevenzione deve diventare una priorità
Secondo i dati Inail, nel 2025 sono state quasi 598mila le denunce di infortunio e 1.093 quelle con esito mortale. Nei primi sette mesi del 2026, l’aumento dei casi è del 4,9%. Bozzer ha sottolineato che nonostante anni di norme e campagne, i numeri restano preoccupanti. La prevenzione non deve essere solo una risposta alle emergenze, ma un sistema strutturale che interviene prima che si verifichi un incidente.
La responsabilità deve coinvolgere tutti
L’Anmil chiede che chi beneficia economicamente di un lavoro sia responsabile anche della sicurezza con cui quel lavoro viene realizzato. La responsabilità non deve essere solo dei datori di lavoro, ma anche di chi gestisce i contratti e i subappalti. La frammentazione dei contratti e la mancanza di controllo possono portare a situazioni di rischio. L’organizzazione del lavoro deve mettere la sicurezza al primo posto, non il profitto.
La cultura della sicurezza deve partire dalla scuola
Per l’Anmil, la cultura della sicurezza deve essere costruita fin da piccoli. I ragazzi devono imparare che la sicurezza non è solo una regola, ma un diritto. L’Anmil propone che nelle scuole si parli di sicurezza non solo attraverso le regole, ma soprattutto attraverso le storie delle persone. Far incontrare gli studenti con chi ha subìto un infortunio o è rimasto invalido può lasciare un impatto profondo. La cultura della sicurezza non si improvvisa, si costruisce. La Giornata nazionale a Longarone ha un forte valore simbolico, in quanto ricorda l’importanza della memoria e della responsabilità. Il Museo del Vajont, che celebra l’immane tragedia di 63 anni fa, rappresenta un luogo di riflessione. L’Anmil chiede che l’11 ottobre non sia solo una ricorrenza, ma un punto di svolta. La sicurezza sul lavoro deve diventare una priorità, non una statistica. Ogni vita ha un valore, e ogni incidente ha un costo umano.
