Nuove indagini e atti in trasmissione per la revisione del processo di Alberto Stasi

Nuove indagini e atti in trasmissione a Milano per la revisione del processo di Alberto Stasi. Difesa respinge accuse, magistrati valutano nuove risultanze.

Nuove indagini e atti in trasmissione per la revisione del processo di Alberto Stasi
Nuove indagini e atti in trasmissione per la revisione del processo di Alberto Stasi

Il caso Garlasco, che vede coinvolto Andrea Sempio e Alberto Stasi, entra in una nuova fase con l’invio degli atti da parte della Procura di Pavia alla Procura generale di Milano. L’obiettivo è valutare una possibile richiesta di revisione del processo concluso nel 2015, in cui Alberto Stasi fu condannato a 16 anni per l’omicidio di Chiara Poggi. L’omicidio, avvenuto il 13 agosto 2007, ha visto Sempio accusato di aver ucciso la vittima, all’epoca 19enne e amico del fratello della donna. La Procura di Pavia ha chiuso le indagini su Andrea Sempio, che ora è accusato dell’omicidio di Chiara Poggi, e sta per inviare a Milano il fascicolo completo delle indagini.

La trasmissione degli atti e l’ipotesi di revisione

L’obiettivo è mettere a disposizione degli uffici milanesi tutti i materiali raccolti in un anno di accertamenti, per valutare se le nuove risultanze siano sufficienti a riaprire formalmente la valutazione del processo di Stasi. L’ipotesi di revisione è stata anticipata in un incontro tra le procure di Pavia e Milano lo scorso 24 aprile, durante il quale si è chiarito che l’analisi richiederà tempi lunghi e un’approfondita valutazione prima di qualsiasi decisione formale. La Procura di Pavia ha notificato la chiusura dell’inchiesta e sta per inviare gli atti alla Procura generale di Milano.

La difesa di Andrea Sempio ha espresso cautela, sottolineando che le accuse non presentano novità rispetto a quelle già contestate in fase preliminare. L’avvocato del ragazzo ha spiegato che il fascicolo è in fase di analisi, con particolare attenzione alle intercettazioni e ai materiali audio, per ricostruire nel dettaglio la posizione dell’indagato. Al centro delle contestazioni ci sarebbero alcune captazioni ambientali e indizi tecnici, che l’accusa ritiene rafforzino il quadro indiziario. La difesa, però, parla di elementi fraintendibili e ancora da contestualizzare.

La difesa ha sottolineato che non ci sono elementi nuovi rispetto alle precedenti contestazioni.

La speranza di Alberto Stasi e la posizione legale

«Alberto ha una speranza sempre più crescente», ha detto l’avvocato Antonio De Rensis, legale di Alberto Stasi, in un’intervista al programma ‘IgnotoX’ su La7. «Ha anche comunque un equilibrio che lo fa rimanere con i piedi per terra, consapevole della sua situazione attuale di detenuto, e altrettanto consapevole che questa è un’indagine seria, che forse ci permetterà di lavorare intensamente, e nel tempo più veloce possibile, compatibilmente con la mole degli atti, per preparare una richiesta di revisione». La revisione, se effettivamente richiesta, potrebbe portare il caso davanti alla Corte d’Appello di Brescia, con possibili nuovi sviluppi anche sul piano della pena e della posizione di Stasi, oggi in semilibertà.

Nel frattempo, il lavoro investigativo prosegue su più fronti: analisi tecniche, consulenze e verifiche su elementi già acquisiti negli anni. Il nodo centrale resta uno: capire se le nuove risultanze siano sufficienti a riaprire formalmente la valutazione sul processo concluso nel 2015. La difesa, però, respinge ogni contestazione: per gli avvocati non ci sarebbero elementi nuovi rispetto alle precedenti contestazioni e l’impianto accusatorio resta da verificare nel dettaglio del fascicolo.