Bossetti torna sul Dna con un nuovo ricorso dopo il rifiuto della Corte d’Assise

Bossetti chiede nuovi accertamenti sul Dna dopo il rifiuto della Corte d’Assise.

Bossetti torna sul Dna con un nuovo ricorso dopo il rifiuto della Corte d’Assise
Bossetti torna sul Dna con un nuovo ricorso dopo il rifiuto della Corte d’Assise

La difesa di Massimo Bossetti, condannato all’ergastolo per la morte di Yara Gambirasio, non si arrende e torna a chiedere nuovi accertamenti sul Dna, annunciando un ricorso in Cassazione. La richiesta, presentata dagli avvocati Claudio Salvagni e Paolo Camporini, è stata respinta dalla Corte d’Assise di Bergamo, che ha ritenuto l’istanza priva di novità e specificità. Gli accertamenti richiesti, tra cui l’analisi di tracce biologiche conservate, riproporrebbero questioni già affrontate nel processo, ha sottolineato la Corte. Il verdetto definitivo, che ha condannato Bossetti all’ergastolo, resta quindi fermo.

La difesa chiede nuovi esami sul Dna

La difesa di Bossetti ha sottolineato che le fotografie ad alta risoluzione dei reperti potrebbero giustificare nuovi approfondimenti, soprattutto riguardo alla traccia 31G20, da cui è stato ricavato il profilo genetico attribuito al condannato. Al centro della richiesta c’è anche l’analisi di alcune tracce individuate sugli indumenti della vittima. La famiglia Gambirasio, invece, si è opposta ai nuovi esami, considerandoli inutili e ripetitivi. Bossetti ha seguito l’udienza in videocollegamento dal carcere di Bollate, dove sconta la condanna.

Un ricorso in Cassazione per rivedere la sentenza

Dopo il rifiuto della Corte d’Assise, i legali di Bossetti hanno annunciato un nuovo ricorso in Cassazione, sperando in un riesame delle prove. La difesa sostiene che nuovi accertamenti potrebbero aprire nuove possibilità, anche se la Corte ha ritenuto che le richieste non soddisfino i requisiti di novità. La battaglia giudiziaria sul Dna, che ha visto la famiglia Gambirasio opporsi a ogni ulteriore analisi, continua a essere al centro dell’attenzione. La sentenza definitiva, però, non è ancora in discussione.

La vicenda di Yara Gambirasio, scomparsa quasi sedici anni fa, rimane un caso emblematico di come il Dna possa influenzare i processi giudiziari. La difesa di Bossetti, nonostante le opposizioni, non si è mai data per vinta, cercando sempre nuove vie per rivedere la verità. La famiglia della vittima, invece, ha sempre sostenuto la condanna, ritenendo che i fatti siano chiari e definitivi. La sentenza, però, resta un punto fermo, anche se la battaglia legale non è ancora conclusa.

La Corte d’Assise ha ribadito che i nuovi esami non porterebbero nuove informazioni, ma la difesa di Bossetti non si è arresa. Il ricorso in Cassazione potrebbe aprire nuove discussioni, anche se il rischio di un esito negativo è alto. La famiglia Gambirasio, intanto, continua a sostenere la posizione della giustizia, ritenendo che la verità sia già stata stabilita. La vicenda di Yara, purtroppo, rimane un caso che ha scosso l’opinione pubblica e ha messo in luce le complessità del sistema giudiziario.