Atlante: come tradurre i rischi ESG in dati misurabili per il mercato

Atlante spiega come tradurre i rischi ESG in dati misurabili per il mercato, con un focus su strumenti e servizi per aziende.

La sostenibilità come fattore strategico per le aziende

Simone Pasquali, operations manager sostenibilità in Atlante, spiega come le aziende stanno trasformando la sostenibilità da un obbligo normativo in un modello gestionale che coinvolge scelte produttive, supply chain e investimenti. “Ma gli strumenti sono solo un lato della questione: resta da capire quanto la sostenibilità sia entrata nel modo di lavorare delle aziende”, afferma Pasquali, in un’intervista a ESGnews. La società, nata nel 2022, si è affermata come partner di consulenza per aziende che cercano di integrare sostenibilità, innovazione e finanza agevolata.

La sostenibilità non è più solo un adempimento, ma un fattore strategico. Le aziende, in particolare quelle italiane, stanno cominciando a comprendere che la sostenibilità non è solo un vincolo, ma un’opportunità per creare vantaggi competitivi stabili nel tempo. “Vi è comunque un numero crescente di aziende che colgono le opportunità di mercato offerte dalla transizione”, sottolinea Pasquali.

Atlantecore: un ecosistema per la consulenza sostenibile

Un alleato per rispondere alle esigenze reali delle aziende, in bilico tra consapevolezza e adempimento normativo, è Atlantecore, la piattaforma con cui Atlante riunisce in un unico ecosistema strumenti e servizi per le imprese. “Atlantecore non è solo una suite completa di strumenti digitali, ma anche un vero e proprio ecosistema di consulenza digitale”, spiega Pasquali. La piattaforma offre strumenti per il calcolo dell’impronta carbonica, per la gestione delle pratiche doganali CBAM e per la redazione del Bilancio di Sostenibilità, tra gli altri.

Atlantecore supporta le aziende nel percorso strategico di sostenibilità. Il punto non è infatti soltanto digitalizzare alcune attività, ma mettere questi strumenti al servizio di un percorso strategico più ampio, nel quale dati, analisi e consulenza contribuiscono a supportare le decisioni dell’impresa. È al tempo stesso un luogo in cui la consulenza tradizionale moltiplica i benefici degli strumenti digitali. La sostenibilità, iniziata come filosofia, oggi è diventata un modello gestionale che coinvolge le scelte produttive, la supply chain, gli investimenti e la gestione delle risorse. “Adesso, ad esempio, ci chiediamo come aiutare le aziende ad andare oltre la globalizzazione senza comprometterne la capacità di generare profitto”, afferma Pasquali. Ed è proprio su questi temi che vediamo crescere la domanda di supporto da parte delle imprese.

L’aspetto finanziario rappresenta ancora un ostacolo: come aiutare le aziende in questo ambito? “Non esiste sostenibilità senza almeno il mantenimento della capacità dell’impresa di generare profitto nel tempo”, afferma Pasquali. Le aziende vanno quindi sostenute sia nel ricercare quel vantaggio competitivo che consenta di alimentare la top line, sia nel sostenere i piani di transizione tecnologica dovuti al cambiamento del quadro normativo o al mutare delle richieste di mercato. In Atlante uniamo queste due dimensioni: la consulenza strategica e il supporto nel reperire le risorse finanziarie necessarie a realizzare i piani di transizione.

La sostenibilità non è solo un obbligo, ma un fattore di crescita. Le aziende che hanno adottato il Climate Risk Statement, uno strumento creato in collaborazione con Standard & Poor’s e Oxford Economics, testimoniano come integrare le diverse dimensioni del rischio sia cruciale per la loro strategia. “Il riscontro delle prime aziende che hanno adottato questo approccio ci conferma la necessità di integrare queste diverse dimensioni in un’unica lettura del rischio”, conclude Pasquali.