L’espansione dell’AI riduce la disponibilità dei smartphone economici a livello globale

L’espansione dell’AI riduce la disponibilità dei smartphone economici a livello globale, aumentando i prezzi e limitando l’accesso a internet per i gruppi a basso reddito.

L’espansione dell’intelligenza artificiale sta riducendo la disponibilità dei smartphone economici a livello globale, con un impatto significativo sui consumatori a basso reddito. L’aumento dei prezzi e la riduzione delle offerte di dispositivi a costi accessibili stanno mettendo in difficoltà milioni di persone che cercano di rimanere connessi. Secondo un report di GSMA, il prezzo di un smartphone rimane un ostacolo principale per i gruppi a basso reddito, che spendono fino al 44% del loro reddito mensile per un dispositivo entry-level.

La domanda per i chip di memoria spinge i prezzi verso l’alto

La crescita dell’AI ha creato una domanda insostenibile per i chip di memoria, spingendo i produttori a aumentare i prezzi e a ridurre la produzione di modelli economici. Secondo Ivan Lam, analista senior di Counterpoint, le aziende cinesi, che rappresentano il 60% dei smartphone globali, hanno ridotto drasticamente i progetti di entry-level per concentrarsi su dispositivi di fascia alta, branding e esperienza utente. Questo cambiamento ha portato a un aumento dei prezzi di circa il 15% a livello globale nel 2026, con alcuni modelli che sono diventati 25% più costosi rispetto all’anno precedente.

Le conseguenze si fanno sentire in Africa e in Asia

In Africa, dove il 81% dei smartphone venduti nel 2025 costava meno di 200 dollari, le vendite di dispositivi sotto i 100 dollari sono calate del 34% nel secondo trimestre del 2026. In India, il prezzo dei dispositivi entry-level è aumentato del 36%, mentre in Asia-Pacifico e nel Medio Oriente l’aumento è stato del 19% e del 18%, rispettivamente. La mancanza di modelli economici sta costringendo i consumatori a fare sacrifici per rimanere connessi, come rinunciare a dispositivi nuovi o utilizzare telefoni a funzione limitata. “Quando i smartphone rimangono disponibili ma diventano inaffordabili, i consumatori fanno sacrifici difficili per rimanere online”, ha spiegato Claire Sibthorpe, capo del digital inclusion presso la fondazione GSMA. L’aumento dei prezzi potrebbe ampliare il divario digitale, limitando l’accesso a servizi essenziali come sanità, istruzione e lavoro. La GSMA aveva previsto che 800 milioni di persone in più avrebbero usato internet entro il 2030, ma si preoccupa che l’aumento dei costi possa ostacolare questa proiezione.

Le aziende cinesi si concentrano su modelli di fascia alta

Le aziende cinesi, come Xiaomi, Oppo e Vivo, hanno tradizionalmente offerto dispositivi economici con funzionalità avanzate. Tuttavia, con l’aumento dei costi dei chip di memoria, stanno riducendo gli investimenti in modelli sotto i 150 dollari e si concentrano su dispositivi di fascia alta, branding e esperienza utente. Secondo Lam, le aziende preferiscono investire in prodotti a margini più elevati, come quelli con funzionalità AI, piuttosto che in modelli a basso costo. Questo spostamento ha portato a un calo del 96% delle vendite di smartphone sotto i 100 dollari in parte dell’Asia Sud-Est.

La scarsità di chip di memoria, causata dal trasferimento della produzione verso i data center AI, ha reso i prezzi dei dispositivi sempre più elevati. Secondo Ramon Llamas, direttore di ricerca presso IDC, i tre principali produttori di chip di memoria hanno spostato la maggior parte della loro produzione verso i data center AI, lasciando i produttori di smartphone a competere per l’approvvigionamento. Questo ha portato a un aumento dei prezzi dei chip, che sono stati poi trasferiti ai consumatori.

Le conseguenze di questa tendenza si estendono anche al mercato statunitense, dove i prezzi dei dispositivi sono aumentati del 5% nel 2026. La GSMA ha previsto un aumento del numero di utenti connessi, ma si preoccupa che l’aumento dei costi possa ridurre l’accesso a internet per i gruppi a basso reddito, ampliando il divario digitale. Per i consumatori più poveri, il problema non è solo il costo, ma la scomparsa dei dispositivi economici, che rende sempre più difficile rimanere connessi.