Il 28 settembre potrebbe segnare un cambio di rotta nel caso Chiara Poggi

Nuove indagini su Andrea Sempio potrebbero portare a una revisione della condanna di Alberto Stasi nel caso di Chiara Poggi.

Il 28 settembre potrebbe segnare un cambio di rotta nel caso Chiara Poggi
Il 28 settembre potrebbe segnare un cambio di rotta nel caso Chiara Poggi

Il 28 settembre 2026 potrebbe rappresentare un momento decisivo per il caso di Chiara Poggi, la giovane uccisa il 13 agosto 2007 a Garlasco. Dopo 19 anni, le nuove indagini su Andrea Sempio, l’unico indagato per omicidio volontario pluriaggravato, potrebbero portare a un rinvio a giudizio e, di conseguenza, a una revisione della condanna di Alberto Stasi, l’ex fidanzato della vittima. La famiglia di Chiara, composta da Rita Preda, madre della ragazza, e da altri parenti, attende con attenzione l’esito di un processo che potrebbe modificare il destino di due uomini coinvolti nel dramma.

Un caso che non ha smesso di interessare

La morte di Chiara Poggi, avvenuta nella villetta di famiglia a Garlasco, ha suscitato un forte interesse pubblico e giudiziario. Anche dopo un decennio, il caso è rimasto al centro dell’attenzione, grazie a nuove indagini che hanno portato a un’ipotesi inedita. Andrea Sempio, amico di Marco Poggi, fratello della vittima, è stato indicato come unico indagato per l’omicidio, con l’accusa di aver agito dopo un’avance sessuale rifiutata e spinto dall’odio. Gli inquirenti hanno trovato elementi significativi, tra cui il Dna compatibile con il ramo paterno di Sempio e l’impronta numero 33 rinvenuta sul luogo del delitto.

La Procura di Pavia ha aperto nuove indagini che vedono Andrea Sempio come unico indagato, con l’accusa di omicidio volontario pluriaggravato. Secondo l’ipotesi degli inquirenti, l’amico di Marco Poggi, fratello della vittima, avrebbe agito dopo un’avance sessuale rifiutata e spinto dall’odio. Tra gli elementi al centro delle indagini c’è il Dna trovato sotto le unghie della vittima, ritenuto compatibile con il ramo paterno di Sempio. Nel fascicolo viene considerata anche l’impronta numero 33, rinvenuta sul luogo del delitto, oltre allo stato psichiatrico dell’indagato, per il quale è stata richiesta una perizia medica.

La scadenza del 28 settembre potrebbe segnare un passaggio cruciale per le nuove indagini.

Le implicazioni per Alberto Stasi

Il 28 settembre 2026 segnerà la scadenza per la chiusura delle indagini preliminari su Andrea Sempio. A quel punto, il giudice dovrà decidere se archiviare il procedimento o disporre il rinvio a giudizio. Se Sempio dovesse andare a processo, potrebbe scattare la richiesta di revisione della condanna di Alberto Stasi, che attualmente è in via definitiva per omicidio. La difesa di Stasi ha già iniziato a lavorare per questa possibilità, considerando che le nuove prove potrebbero influire sul caso.

L’allora fidanzato di Chiara Poggi è stato condannato in via definitiva a 16 anni di reclusione e, negli scorsi mesi, ha ottenuto l’affidamento in prova ai servizi sociali. Il caso di Garlasco resta quindi aperto sul piano giudiziario, con la scadenza del 28 settembre 2026 destinata a segnare un passaggio decisivo per le nuove indagini e per le possibili ricadute sulla posizione di Alberto Stasi.

La famiglia di Chiara attende con dolore e speranza l’esito di un processo che potrebbe portare a una giustizia più completa.

La famiglia di Chiara, che ogni anno celebra una messa in suffraggio nella chiesa Parrocchiale di Garlasco, attende con speranza e dolore l’esito di un processo che potrebbe portare a una giustizia più completa. La madre di Chiara, Rita Preda, ha espresso la volontà di ricordare la figlia in silenzio, come sempre, durante la celebrazione privata alle ore 18:00. Il 19esimo anniversario della morte di Chiara Poggi ricorre oggi, con una messa in suffraggio che segna un momento di ricordo e di attesa per un futuro che potrebbe cambiare il destino di due uomini coinvolti nel dramma.