Registro unico del latte di bufala: tracciabilità e controllo per difendere la qualità
Nuovo registro per il latte di bufala: tracciabilità e controllo per tutelare produttori e consumatori.
Il governo ha firmato il decreto per istituire il Registro unico del latte di bufala, un sistema che rafforza la tracciabilità e il controllo lungo la filiera. L’obiettivo è aumentare la trasparenza, tutelare i produttori e garantire la qualità dei prodotti. Il Registro, integrato nel Sistema informativo agricolo nazionale (Sian), permetterà di monitorare i flussi del latte di bufala e dei suoi derivati, da produzione a trasformazione. La misura è volta a difendere il valore delle produzioni italiane, a partire dalla Mozzarella di Bufala Campana Dop.
Tracciabilità e controllo per tutelare produttori e consumatori
Il Registro unico del latte di bufala nasce con l’obiettivo di rendere più semplice il monitoraggio dei flussi della materia prima. Questo sistema, che si basa sull’integrazione nel Sian, permetterà di ricostruire il percorso del latte, dalla produzione all’uso finale. La tracciabilità è un elemento chiave per garantire la coerenza delle dichiarazioni e la conformità alle normative. Il ministro dell’agricoltura Francesco Lollobrigida ha spiegato che il sistema rafforza gli strumenti a disposizione della filiera, aumentando la trasparenza e la tutela sia per i produttori che per i consumatori.
Il Registro acquisirà e metterà in relazione i dati relativi alle movimentazioni del latte di bufala e dei suoi derivati, con l’obiettivo di seguire i flussi nelle diverse fasi della filiera. L’incrocio dei database mira a rafforzare gli strumenti per i controlli e a consentire la verifica della coerenza dei dati di produzione. Questo approccio permetterà di verificare l’origine e la conformità delle dichiarazioni lungo l’intero percorso.
Separazione dei flussi per la Dop e dichiarazioni obbligatorie
Il Registro terrà distinti i flussi del latte destinato alla Mozzarella di Bufala Campana Dop da quelli delle altre produzioni. Questa separazione è necessaria per garantire che la Dop, un riconoscimento europeo legato a regole precise di produzione, sia realizzata solo con latte in possesso dei requisiti previsti. Inoltre, chi utilizza latte o derivati provenienti dall’estero dovrà dichiararlo nel Registro, con l’obiettivo di aumentare la trasparenza dei flussi destinati alla trasformazione. Il sistema permetterà di incrociare i dati con la Banca dati nazionale dell’anagrafe zootecnica, verificando la coerenza tra le informazioni sulla consistenza degli allevamenti e i dati produttivi dichiarati. Questo approccio rafforza i controlli e consente di verificare la correttezza delle dichiarazioni lungo la filiera. L’obiettivo dichiarato è rendere più chiari i passaggi chiave della filiera bufalina, da produzione a trasformazione, attraverso un sistema informatico unico e collegato a altre banche dati pubbliche.
La novità punta a rendere più leggibili i passaggi chiave della filiera bufalina, grazie a un sistema informatico unico che collega dati produttivi, movimentazioni e trasformazioni. L’obiettivo è creare una filiera in cui sia possibile sapere da dove arriva il latte, quanto se ne produce e dove viene trasformato. Questo è un passo importante per difendere il valore delle produzioni italiane e la qualità delle eccellenze, a partire dalla Mozzarella di Bufala Campana Dop.
