Verona acquisisce le mura magistrali: un passo storico per la città
Verona completa l’acquisizione delle mura magistrali, un passo storico per la città. Un importante traguardo per il patrimonio Unesco.
Verona ha compiuto un passo decisivo verso la piena proprietà delle mura magistrali, un bene storico e simbolico che circonda e definisce la città. Dopo anni di lavoro amministrativo e collaborazione con l’Agenzia del Demanio, il Consiglio comunale ha approvato la delibera che porterà alla formalizzazione del trasferimento a titolo gratuito del compendio, con un decreto del direttore regionale. L’evento, avvenuto durante l’ultima seduta del 24 settembre 2026, segna un momento di soddisfazione per l’amministrazione e per i cittadini, che vedono finalmente la città possedere pienamente un patrimonio unico e di grande valore.
Un traguardo storico per Verona
Le mura magistrali, Patrimonio Unesco dal 2000, rappresentano una delle più antiche e complete fortificazioni in Europa. La loro acquisizione definitiva da parte del Comune di Verona è il risultato di un lungo percorso amministrativo, avviato sin dal 2010 con l’entrata in vigore del federalismo culturale. La vicesindaca Barbara Bissoli ha sottolineato la portata simbolica e storica dell’operazione: «Dopo duemila anni restituiamo unità a un bene che la città ha sempre utilizzato, ma mai posseduto pienamente». L’obiettivo è non solo la proprietà, ma anche la valorizzazione e la tutela del patrimonio, che ha visto interventi di recupero e riqualificazione in diversi punti della città.
La proprietà unica apre nuove possibilità di valorizzazione, sia attraverso investimenti pubblici sia attraverso l’apertura a iniziative private. L’acquisizione definitiva permette al Comune di gestire in modo più diretto e completo il patrimonio, garantendo la sua conservazione e la sua fruibilità per le generazioni future.
Un lavoro di collaborazione e di lunga durata
La collaborazione con l’Agenzia del Demanio, avviata nel 2023, ha permesso al Comune di acquisire gradualmente la maggior parte della cinta magistrale, grazie a un rapporto concessorio gratuito. Tuttavia, il percorso verso la proprietà totale si è rivelato complesso, con oneri amministrativi e difficoltà legate all’aggiornamento catastale e alla regolarizzazione edilizia. «Soprattutto negli ultimi decenni, l’amministrazione comunale ha dimostrato grande impegno per acquisire via via brani di cui il compendio si compone», ha ricordato Bissoli. L’approvazione della delibera 84/2026 segna la conclusione di un iter che ha visto la città impegnata a garantire la manutenzione e la futura valorizzazione del bene.
Il trasferimento in proprietà a titolo gratuito del compendio in esame verrà formalizzato con un apposito decreto del direttore regionale dell’Agenzia del Demanio, alle condizioni tutte precisate nella delibera stessa. L’obiettivo è aprire nuove possibilità di investimenti pubblici e di iniziative private, per garantire la fruibilità e la conservazione del patrimonio. Il Comune ha avviato e finanziato numerosi interventi di recupero già pianificati o in corso, come la riqualificazione di Porta Nuova e Porta Palio, il progetto “Smart Verona, città patrimonio mondiale Unesco” e le opere di messa in sicurezza lungo il percorso di San Zeno in Monte. L’elaborazione del Piano Ambientale del Parco delle Mura Magistrali è un ulteriore passo per la gestione sostenibile del bene.
La richiesta ufficiale di trasferimento gratuito è stata trasmessa il 30 dicembre 2025, con la firma del sindaco Damiano Tommasi, unitamente alla conferma dell’impegno per la tutela, la manutenzione e la futura valorizzazione delle mura, anche attraverso la possibilità di concessioni a terzi e nuovi modelli gestionali per una maggiore fruibilità pubblica.
