Dani Ceballos: “Vengo a ponermi il mono di lavoro”

Dani Ceballos torna al Real Betis dopo nove anni e parla del suo ritorno, della sua esperienza e del ruolo che vuole svolgere con i giovani.

Dani Ceballos ha tornato al Real Betis dopo nove anni di assenza, in un momento di maturità personale e futbolistica. Il centrocampista spagnolo, che ha vissuto un’estate atipica a causa della paternità, ha espresso emozione per il ritorno e ha sottolineato l’importanza del lavoro e della concentrazione. “Vengo a ponermi il mono di lavoro”, ha detto Ceballos, rifiutando l’idea di essere una figura o una stella. L’attaccante ha espresso soddisfazione per il ritorno e per la crescita del club durante la sua assenza.

Un ritorno con la testa a terra

Ceballos ha parlato del suo ritorno con una certa umiltà, sottolineando che il club ha fatto grandi passi e ora si confronta con squadre di alto livello. “Creo che nel match contro il Lille il cominciamento fu più di rispetto fino a quando siamo riusciti a capire che era un avversario più forte e che con la squadra che abbiamo possiamo vincere contro chiunque, ma con i piedi per terra”, ha detto. L’attaccante ha riconosciuto l’importanza di mantenere un atteggiamento realista e di non prendersi troppo sul serio, anche se il club si trova in una posizione di grande competitività.

Il club ha fatto grandi passi e ora si confronta con squadre di alto livello.

Ceballos ha espresso l’intenzione di aiutare i giovani del club a crescere, con l’obiettivo di trasmettere loro valori e esperienze. “Ora tocca a me aiutare questi giovani a dire loro cosa è giusto e cosa è sbagliato”, ha detto. L’attaccante, che ha vissuto un’esperienza di formazione con i giocatori più giovani, ha sottolineato l’importanza di un ambiente di lavoro costruttivo e di una guida che possa aiutare i giocatori a migliorare. “Creo che ero concentrato anche nel fare bene per la squadra perché avevamo un risultato in bilico”, ha aggiunto, riconoscendo l’importanza del gruppo e della collaborazione.

Un anno da vivere con emozione

Ceballos ha espresso la sua soddisfazione per l’anno che sta per iniziare, considerandolo un momento storico per il Real Betis. “È il momento di godere di un anno storico perché è il secondo anno in cui il Betis si qualifica per la massima competizione europea”, ha detto. L’attaccante ha riconosciuto l’importanza di mantenere un atteggiamento positivo e di non prendersi troppo sul serio, anche se il club si trova in una posizione di grande competitività.

Il club ha fatto grandi passi e ora si confronta con squadre di alto livello.

Ceballos ha anche parlato del suo rapporto con il tecnico Pellegrini, che ha suscitato il suo interesse per la sua capacità di gestire i giocatori e di creare un ambiente di lavoro positivo. “Creo che è di questa antica scuola di avere un rapporto esemplare con il giocatore, lo conosce bene, gli permette di muoversi sul campo sempre con un ordine”, ha detto Ceballos, riconoscendo l’importanza del rapporto tra allenatore e giocatore. L’attaccante ha anche espresso la sua soddisfazione per la crescita del club e per l’ambizione di raggiungere traguardi importanti. Con la sua esperienza e la sua maturità, Ceballos si prepara a dare il suo contributo al Real Betis, con l’obiettivo di aiutare i giovani a crescere e a raggiungere traguardi importanti. Il centrocampista, che ha vissuto un’estate atipica, si sente pronto a dare il suo meglio per la squadra e per la sua comunità.