Hacker sfrutta vulnerabilità DeFi, ruba 2 milioni di dollari in un giorno
Hacker sfrutta vulnerabilità DeFi, ruba 2 milioni di dollari in un giorno
Un hacker ha sfruttato una vulnerabilità nei protocolli DeFi Fetch.ai e NuNet, riuscendo a rubare circa 2 milioni di dollari in un’unica operazione. L’attacco, avvenuto il 20 settembre 2026, ha colpito due ecosistemi distinti nello stesso giorno, evidenziando una falla critica nell’architettura di autorizzazione. L’evento ha causato un calo del 65% del token NTX, toccando un minimo storico, mentre il token FET ha perso circa il 5%. L’attacco ha suscitato preoccupazioni sulle vulnerabilità dei sistemi DeFi, che nel mese di settembre 2026 hanno registrato perdite complessive di oltre 333 milioni di dollari.
Un attacco simultaneo su due protocolli DeFi
Secondo le analisi di Blockaid e PeckShieldAlert, un unico wallet ha operato su entrambi i protocolli, sfruttando una falla nell’architettura di autorizzazione. L’attaccante ha utilizzato una firma di autorizzazione valida per chiamare la funzione conversionIn sul contratto TokenConversionManagerV3, liberando l’inventario residuo di FET del convertitore. L’operazione ha portato via circa 1,56 milioni di dollari in FET da Fetch.ai, mentre un’ingente emissione di token NTX è stata registrata dall’account deployer di NuNet, per un valore stimato di 452.000 dollari. L’attività complessiva del wallet raggiunge quota 2,01 milioni di dollari.
Lo stesso portafoglio che ha ricevuto il bottino di FET ha incassato anche un’emissione di token NTX, con un valore stimato di circa 452.000 dollari. La sequenza di episodi ravvicinati suggerisce che i meccanismi di autorizzazione e i sistemi di pricing restano tra i punti più vulnerabili dell’infrastruttura DeFi, indipendentemente dalla blockchain sottostante.
Conversione in Ethereum e impatto sul mercato
Dopo aver ottenuto i fondi, l’attaccante ha convertito i token rubati in Ethereum, un passaggio che complica il tracciamento e riduce le possibilità di recupero per i protocolli colpiti. PeckShieldAlert ha segnalato che i token sottratti sono stati scambiati per 546,36 ETH, un valore stimato in circa 1,44 milioni di dollari al momento della rilevazione. La conversione in un asset più liquido come Ethereum rappresenta un passaggio tipico in questo genere di attacchi, utile a smistare i proventi verso exchange o mixer.
Il token NTX ha toccato un minimo storico di 0,000328 dollari, con un tracollo di circa il 65% in un giorno. Il calo del prezzo ha avuto un impatto significativo sul mercato, con un crollo record per un token a bassa capitalizzazione. L’impatto più severo si è registrato sul token NTX, che ha perso quasi l’intero valore in un’unica giornata. La flessione del token FET è stata meno marcata, con un calo del 5% nello stesso arco temporale. Va detto che la flessione è arrivata mentre l’intero mercato crypto era in rosso, con la capitalizzazione totale in calo del 4%. Questo rende più difficile isolare quanto del ribasso di FET sia dovuto specificamente all’exploit e quanto al sentiment generale negativo.
Prima di questo episodio, DefiLlama aveva già registrato circa 331 milioni di dollari di perdite distribuite su 17 incidenti nel corso di settembre 2026, la fetta più grande delle quali è riconducibile all’incidente da 320 milioni di dollari che ha colpito Liquid Network. Con l’aggiunta di Fetch.ai e NuNet, il conto complessivo di settembre supera ora i 333 milioni di dollari su 18 incidenti distinti. Al momento della pubblicazione, né Fetch.ai né NuNet hanno rilasciato una dichiarazione ufficiale sull’accaduto. L’exploit Fetch.ai NuNet si inserisce in un mese già particolarmente pesante per la sicurezza dei protocolli decentralizzati, con una sequenza di episodi che mette in luce le fragilità dei sistemi DeFi.
