Tesla in modalità Summon urta un’auto in parcheggio: chi paga i danni?

Una Tesla in modalità Summon urta un’auto in parcheggio: chi paga i danni? Informazioni su responsabilità e coperture assicurative.

Una Tesla Model X in modalità Smart Summon ha urtato un’auto ferma in parcheggio, causando danni al veicolo danneggiato. L’incidente, avvenuto negli Stati Uniti, ha suscitato dibattito su chi dovrà pagare i danni. Il proprietario della Tesla ha condiviso l’episodio sui social, spiegando che la vettura, sotto controllo tramite l’app, ha imboccato una traiettoria troppo stretta e ha urtato un SUV Mitsubishi. La responsabilità, in base alle normative vigenti, ricade sul conducente, che rimane il primo responsabile della manovra, anche se la tecnologia di guida autonoma è in atto.

Responsabilità e copertura assicurativa

Secondo le normative statunitensi, la garanzia di responsabilità civile (Property Damage Liability) legata alla polizza della Tesla dovrebbe coprire i danni causati al veicolo danneggiato. Tuttavia, per i danni subiti dalla stessa Tesla, la copertura è limitata: il proprietario è coperto solo se ha sottoscritto una garanzia facoltativa come Collision, soggetta a franchigia. In assenza di questa copertura, le riparazioni restano a carico del proprietario. In Italia, invece, la copertura RCA interviene se l’incidente avviene in conformità con la funzione del veicolo, e i danni all’auto altrui sono risarciti tramite la polizza RCA. Per i danni alla propria vettura, serve una polizza Kasko o una garanzia Collisione specifica.

La responsabilità legale rimane sul conducente, che deve dimostrare un difetto del sistema per agire legalmente contro Tesla. Inoltre, il manuale di uso di Tesla avverte che tra il rilascio del pulsante e l’arresto effettivo può intercorrere un breve ritardo. L’incidente non è isolato: nel 2022, una Model Y in modalità Summon ha urtato un aereo Cirrus Vision Jet durante un evento aeronautico. L’indagine condotta dall’NHTSA ha registrato 159 incidenti complessivi, di cui 97 classificati come “crash”, ma la frequenza è considerata statisticamente bassa.

Le implicazioni per i proprietari

Per i proprietari di Tesla, l’incidente sottolinea l’importanza di una polizza Kasko o di una garanzia Collisione per coprire i danni subiti dal proprio veicolo. Inoltre, è fondamentale mantenere una supervisione costante durante l’uso di funzionalità come Smart Summon. L’azienda ha già apportato modifiche al nome di alcune funzionalità per evitare fraintendimenti, ma la responsabilità legale rimane chiara: chi controlla il mezzo, anche tramite l’app, è considerato il primo responsabile. La tecnologia Summon, pur innovativa, non ha sostituito la supervisione umana. L’incidente non ha causato lesioni a persone, né aperture di airbag, né necessità di traino, ma ha evidenziato la necessità di una maggiore attenzione e di una corretta gestione delle tecnologie di guida autonoma. L’indagine è stata chiusa nel 2026 dopo sei aggiornamenti software Over-The-Air, che hanno ridotto i rischi.