Il Consorzio di Bonifica Vallo di Diano e Tanagro conclude un progetto di irrigazione 4.0
Il Consorzio di Bonifica Vallo di Diano e Tanagro ha completato un progetto di irrigazione 4.0 con finanziamento PNRR per ridurre sprechi e migliorare efficienza.
Il Consorzio di Bonifica Vallo di Diano e Tanagro ha concluso un progetto di modernizzazione delle infrastrutture irrigue, durato due anni e finanziato con il PNRR, che mira a ridurre gli sprezi e migliorare l’efficienza nell’uso dell’acqua. L’iniziativa rappresenta una risposta concreta ai cambiamenti climatici, con un focus su tecnologie avanzate e una gestione più responsabile delle risorse idriche. Il progetto ha visto l’installazione di 2276 misuratori, l’aggiornamento di reti irrigue e l’introduzione di un sistema di pagamento delle tariffe basato sui consumi effettivi.
Un investimento per l’efficienza e la sostenibilità
Il finanziamento PNRR ha permesso di sostituire diverse tratte di condotta, con l’obiettivo di recuperare efficienza e ridurre gli sprezi. Le opere hanno interessato le quattro principali sorgenti gestite dal Consorzio, tra cui San Giovanni in Fonte, dove sono stati installati sensori per monitorare il livello dell’acqua e affrontare criticità emerse lo scorso anno. La modernizzazione ha incluso l’ammodernamento delle gallerie filtranti, il restauro delle strutture e l’installazione di dispositivi di videosorveglianza. Il risultato è un sistema irriguo capace di rispondere alle esigenze dell’agricoltura contemporanea e alle nuove condizioni climatiche.
Un modello di irrigazione 4.0
Il progetto ha introdotto una novità sostanziale: il pagamento delle tariffe in base ai consumi effettivi, superando il precedente criterio forfettario o legato alla superficie. Gli agricoltori possono ora gestire autonomamente l’erogazione dell’acqua grazie a schede elettroniche personali, decidendo quando attivarla o interrompere. Questo sistema di controllo ha reso possibile un risparmio idrico ed energetico, in linea con i principi di sostenibilità ambientale. Il presidente del Consorzio, Beniamino Curcio, ha sottolineato che si tratta di una vera e propria rivoluzione.
La trasformazione ha visto la partecipazione di quattro imprese, con un ruolo prevalente della ditta Marco Polo. L’obiettivo era completare il progetto nei tempi stabiliti, portando a termine tutte le azioni necessarie per migliorare la gestione della risorsa idrica. Il Consorzio ha anche potenziato il telecontrollo, permettendo di monitorare costantemente il funzionamento delle pompe, degli idranti e dei serbatoi, intervenendo da remoto per gestire il riempimento o lo svuotamento delle vasche. Questo sistema di controllo ha reso più efficiente e puntuale il servizio offerto agli agricoltori.
Il progetto ha affrontato una delle criticità più importanti delle infrastrutture irrigue: le perdite lungo le condotte. Attraverso il finanziamento PNRR, sono state sostituite diverse tratte di condotta deteriorate, alcune delle quali risalenti a 50-60 anni fa, per ridurre le perdite e recuperare efficienza. Inoltre, sono state installate sette nuove elettropompe di rilancio, destinate a stabilizzare la pressione e limitare gli sbalzi. Il Consorzio di Bonifica Vallo di Diano e Tanagro compie dunque un importante passo verso un modello di irrigazione 4.0. Il modello proposto è fondato su digitalizzazione, automazione, risparmio idrico ed energetico e sostenibilità ambientale. Un risultato che rappresenta non soltanto un miglioramento tecnologico, ma anche una concreta strategia di adattamento ai cambiamenti climatici. Il presidente Curcio ha concluso che si è trasformato un vecchio modello tradizionale in un’infrastruttura intelligente e moderna.
