MIT e Motional studiano come far parlare le auto autonomi per migliorare la sicurezza e la comprensione umana
Nuovo studio MIT propone che le auto autonomi comunichino con i passeggeri per migliorare la sicurezza e la comprensione del sistema.

Un nuovo studio condotto da MIT e Motional, un’azienda specializzata in tecnologie di veicoli autonomi, ha esplorato il potenziale di far parlare le auto autonomi per migliorare la loro interazione con gli umani e la loro sicurezza. L’obiettivo è permettere ai sistemi di intelligenza artificiale di spiegare le loro decisioni in tempo reale, aiutando i passeggeri a comprendere meglio come l’automobile agisce in situazioni complesse. Questo approccio potrebbe contribuire a ridurre gli errori e a migliorare la fiducia nel sistema, un tema cruciale per l’adozione più ampia dei veicoli autonomi.
Un sistema che comunica con l’utente
Il team ha sviluppato un sistema chiamato “Concept-Wrapper Network” (CW-Net), un algoritmo di intelligenza artificiale addestrato su 130 milioni di scene di veicoli autonomi. Questo modello è in grado di classificare elementi come direzioni, velocità, segnali stradali e pedoni, e di tradurre le azioni del veicolo in informazioni comprensibili per l’utente. L’idea è che, se un passeggero riceve feedback in tempo reale, potrebbe rimanere più attento e collaborativo, contribuendo a prevenire errori o situazioni critiche.
Un test ha mostrato come un veicolo autonomo con il sistema integrato abbia fermato improvvisamente per un cono stradale. Il passeggero ha interpretato la causa come un ostacolo, ma l’auto ha spiegato che si trattava di un veicolo fermo. Questo tipo di feedback potrebbe aiutare a correggere eventuali malintesi e a migliorare la reattività del sistema. In un altro test, i ricercatori hanno verificato l’interazione con ciclisti, rilevando difficoltà nell’identificare i pedoni. Tuttavia, il passeggero ha riuscito a modificare la velocità e la rotta del veicolo per evitare un rischio.
La comunicazione diretta potrebbe non solo migliorare la sicurezza, ma anche fornire dati utili per l’ottimizzazione del software.
Un’alternativa a una deregolamentazione troppo rapida
Nonostante i progressi, i ricercatori sottolineano che la deregolamentazione e la riduzione di componenti essenziali come i freni e il volante potrebbero comportare rischi significativi. Molti esperti ritengono che la tecnologia debba essere ulteriormente verificata e testata prima di essere largamente introdotta sulle strade. Alcuni studi, come quelli del Tandon School of Engineering di New York University e del Mobility Lab di UCLA, stanno esplorando alternative, come la comunicazione tra veicoli autonomi per migliorare la conoscenza reciproca degli ambienti. Questi sforzi rappresentano un passo importante verso un futuro più sicuro e collaborativo per i veicoli autonomi. Il sistema potrebbe anche beneficiare degli utenti di sistemi di guida semiautomatica come Super Cruise di GM, BlueCruise di Ford e Autopilot di Tesla, aiutando a mantenere l’attenzione del conducente in situazioni di utilizzo. Se il sistema comunica con l’utente, potrebbe aiutare a mantenere l’attenzione, soprattutto per quei conducenti che hanno difficoltà a rimanere concentrati quando i sistemi sono attivi.
La comunicazione tra sistema e utente potrebbe essere una soluzione per migliorare la sicurezza e la fiducia nel sistema.
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