Antonio De Rensis: accuse di complotto cadute, si commuove in diretta
Antonio De Rensis, avvocato di Alberto Stasi, si commuove in diretta dopo che le accuse di complotto sono state archiviate.

Antonio De Rensis, avvocato difensore di Alberto Stasi, ha espresso emozione in diretta durante un’intervista su un programma televisivo, dopo che le accuse di complotto a suo carico sono state archiviate. L’esposto presentato contro di lui, che ipotizzava una presunta macchinazione ai danni della Procura di Pavia, è passato alla Procura di Milano, un passaggio interpretato come un ridimensionamento del caso. L’evento ha segnato un momento di sollievo per l’avvocato, che ha rifiutato le accuse e ha sottolineato la sua innocenza.
Le accuse e il ridimensionamento
Le accuse di complotto, che avevano suscitato dibattito e preoccupazione, sono state archiviate dopo che l’esposto è stato trasferito alla Procura di Milano. Secondo quanto riferito in diretta da Milo Infante, il passaggio alla Procura di Milano indica che non è stata riconosciuta una competenza della Procura generale legata a reati commessi da magistrati della Procura di Pavia. Questo è visto come un elemento significativo e potrebbe indicare un ridimensionamento del caso.
Il trasferimento dell’esposto alla Procura di Milano segna un passo importante nel processo.
La reazione di De Rensis
Durante l’intervista, De Rensis ha mostrato una forte emozione. Ha sottolineato che non ha commesso alcun reato e ha rifiutato le accuse, affermando di aver sempre agito in buona fede. “Io non ho compiuto alcun reato, anzi come avete sentito quando questa giornalista mi ha chiamato, io le ho detto vai da dei testimoni, se hanno parlato con l’autorità giudiziaria vattene perché non possono rivelare alcunché, se non hanno parlato ascolta quello che devono dire”, ha detto. L’avvocato ha anche parlato del peso personale della vicenda, rivelando mesi difficili e ripercussioni anche sul piano umano.
De Rensis ha espresso fiducia nel proprio operato e ha rifiutato ogni dubbio.
Ha escluso di aver mai avuto dubbi sul proprio comportamento. “Ero sicuro, sapevo quello che avevo fatto” ha sottolineato. Ha anche espresso una visione positiva del periodo trascorso, considerandolo un regalo che ha permesso di verificare le persone e di rafforzare quelle che davvero contavano. De Rensis ha utilizzato parole particolarmente dure per descrivere chi ha cercato di portare avanti le accuse. “Io credo che chi con grande tenacia, con un piano diabolico, abbia cercato di portare avanti questi tesi, forse continuerà, ma a me questo interessa poco” ha affermato. L’esposto, che ha come centro una ricostruzione secondo cui sarebbe stata messa in piedi una strategia mediatica e investigativa per spostare l’attenzione sulla famiglia Cappa, è legato al caso dell’omicidio di Chiara Poggi.
Lo scorso aprile, Stefania Cappa aveva presentato un esposto contro De Rensis, l’inviato de “Le Iene” Alessandro De Giuseppe e l’ex carabiniere Francesco Marchetto, ipotizzando una presunta regia “occulta” per alterare la percezione pubblica sul delitto di Garlasco. L’episodio ha acceso dibattiti e tensioni, ma l’archiviazione delle accuse ha dato un momento di sollievo all’avvocato, che ha espresso gratitudine e speranza per il futuro.
