Il Madring, il nuovo circuito di Madrid in cerca di spettacolo
Il Madring, nuovo circuito di Madrid, promette spettacolo e sfide tecniche per la Formula 1.

Il Madring, il nuovo circuito di Madrid, si prepara a ospitare la Formula 1 per la prima volta. Con un tracciato ibrido di 5,4 chilometri e 22 curve, il circuito promette di essere uno dei più discussi della stagione. Tra rettilinei da 340 km/h e la spettacolare Curva 12, “La Monumental”, il Madring si distingue per la sua architettura unica e le sfide tecniche che attendono i piloti. La domanda, però, è semplice: riuscirà a portare anche un po’ di spettacolo?
Un circuito ibrido tra strade e autodromo
Il Madring non è né un circuito cittadino puro come Monaco né un autodromo tradizionale come Monza. È un mix di strade pubbliche e sezioni permanenti, con una filosofia simile a quella di Albert Park o Miami International Autodrome. La lunghezza totale del tracciato è di circa 5,4 chilometri, con 22 curve che variano tra curve veloci e sezioni concatenate. La velocità massima prevista si aggira intorno ai 340 km/h, un dato che mette in luce l’ambizione del progetto.
La Monumental, la curva più estesa mai vista in Formula 1
La Curva 12, detta “La Monumental”, è il punto di forza del Madring. Lunga circa 550 metri e inclinata al 24%, questa curva sopraelevata rappresenta una delle più estese mai viste in Formula 1. Con un’angolazione di circa 13,5 gradi, la curva richiede una precisione estrema da parte dei piloti. I dati, pur promettenti, dovranno essere verificati in pista, poiché tra i rendering e l’asfalto ci sono sempre di mezzo ingegneri, ruspe e la gravità. La similitudine con le curve sopraelevate americane, come quelle di Daytona, non è casuale.
La sfida tecnica è enorme: una curva lunga circa sei secondi, percorsa ad alta velocità, significa carichi laterali enormi e prolungati. Gli pneumatici, soprattutto quelli maggiormente sollecitati verso l’esterno della curva, avranno molto da raccontare ai tecnici una volta rientrati ai box. La vettura, inoltre, dovrà affrontare questa prova con una configurazione aerodinamica diversa rispetto alle monoposto degli ultimi anni. Le F1 del 2026 sono più piccole, più leggere e con una maggiore dipendenza dalle superfici aerodinamiche, il che renderà il comportamento in questa curva ancora più interessante da osservare.
Un mix di spettacolo e tecnologia
Il Madring non si limita a “La Monumental”. A Madrid, infatti, si aspetta anche un’altra curva estremamente particolare, che potrebbe diventare un altro punto di discussione. Il circuito, inoltre, offre diverse possibilità di sorpasso, un aspetto che ha suscitato interesse tra i tifosi. Ben vengano i nuovi tracciati, ma a una condizione: che portino anche un po’ di spettacolo. La risposta, però, non è ancora arrivata. Il prossimo weekend segnerà il debutto del Madring, e con esso l’attesa per scoprire come si comporterà una F1 2026 dentro una curva sopraelevata percorsa a oltre 300 km/h.
