Nuove consulenze per Andrea Sempio nell’omicidio di Garlasco
Procura di Pavia dispone ulteriori consulenze su Andrea Sempio per chiarire aspetti Dna e piede nell’omicidio di Chiara Poggi.

La Procura di Pavia ha disposto altre due consulenze su Andrea Sempio, l’unico indagato nell’omicidio di Chiara Poggi del 13 agosto 2007, a pochi giorni dal 19esimo anniversario dei fatti. L’indagine, avviata in seguito a nuove indagini preliminari, ha visto l’istituzione di ulteriori accertamenti tecnici per approfondire elementi già in possesso della Procura. L’obiettivo è chiarire aspetti legati al Dna e alla misura del piede dell’indagato, in relazione a un’impronta trovata nella villetta di via Pascoli, attribuita a una scarpa a pallini.
Analisi del piede e del Dna per il caso Garlasco
La prima consulenza è stata affidata a Cristina Cattaneo, che dovrà valutare la compatibilità della misura del piede di Andrea Sempio con l’impronta rinvenuta nel luogo del delitto. L’obiettivo è stabilire se il profilo fisico dell’indagato possa corrispondere a quello dell’impronta in questione. In parallelo, il genetista Carlo Previderè dovrà chiarire gli aspetti legati al Dna di Sempio, in relazione a un profilo compatibile con quanto rinvenuto sotto le unghie di Chiara Poggi, secondo quanto ha espresso Denise Albani, anche lei genetista.
Le consulenze tecniche e il termine per le indagini
La Procura aveva già incaricato Roberto Catanesi di esprimersi sulla capacità di intendere e volere di Sempio, nonché sulla sua presunta pericolosità sociale. Si tratta di tre consulenze tecniche, decise dopo la chiusura delle indagini notificata a Sempio e ai suoi legali il 7 maggio. La Procura ha fissato il 28 settembre come termine per la conclusione delle indagini preliminari. Nel comunicato stampa diffuso in seguito alla consulenza psichiatrica, si spiegava che l’istituzione di ulteriori accertamenti era necessaria per approfondire elementi già in possesso della Procura.
Le nuove consulenze rappresentano un ulteriore passo nella ricostruzione del caso, che ha visto l’omicidio di Chiara Poggi rimanere un mistero per quasi vent’anni. La Procura di Pavia, attraverso le sue procedure, cerca di chiarire eventuali dubbi e di raccogliere ulteriori elementi per supportare l’indagine in corso. La decisione di disporre ulteriori accertamenti tecnici riflette l’attenzione della Procura verso la completezza delle indagini e la possibilità di trovare nuovi indizi che possano contribuire a chiarire i fatti.
La Procura ha fissato il 28 settembre come termine per la conclusione delle indagini preliminari, un termine che potrebbe segnare un ulteriore sviluppo nel caso. Le consulenze tecniche, in particolare quelle relative al Dna e alla misura del piede, potrebbero fornire nuovi elementi per il processo, se dovesse essere avviato. La Procura, attraverso le sue procedure, cerca di garantire una completa e approfondita indagine, anche se il caso resta un mistero per la comunità di Garlasco.
Le integrazioni richieste dalla Procura sono state decise dopo la chiusura delle indagini notificata a Sempio e ai suoi legali. La Procura ha inoltre fissato il 28 settembre come data di scadenza dei termini per le indagini preliminari. L’obiettivo delle nuove consulenze è chiarire aspetti legati al Dna e alla misura del piede dell’indagato, in relazione a un’impronta trovata nella villetta di via Pascoli, attribuita a una scarpa a pallini.
