Luciana Pereyra: Dopo 8 anni in USA, un licenziamento H-1B mi ha costretto a tornare in Perù

Una giovane peruviana licenziata per motivi H-1B torna in patria dopo anni di lavoro e studi negli Usa.

Una donna torna in Perù dopo un licenziamento H-1B negli Usa, con un bagaglio di esperienze e un futuro in vista
Una donna torna in Perù dopo un licenziamento H-1B negli Usa, con un bagaglio di esperienze e un futuro in vista

Un percorso di successo e un’esperienza di abbandono

Luciana Pereyra, 25 anni, ha trascorso 8 anni negli Stati Uniti, dove ha studiato, giocato a tennis e lavorato. Il suo viaggio ha iniziato a 17 anni, quando ha lasciato Lima per seguire un’offerta di borsa di studio per il tennis. Dopo anni di lavoro in USA, un licenziamento H-1B l’ha costretta a tornare in patria. La sua storia racconta le sfide di un’immigrata che ha cercato di costruire una vita in un Paese straniero, ma ha trovato ostacoli legati al sistema di visto.

Il lavoro era stabile, ma il destino ha cambiato le cose.
Luciana ha studiato a Middle Georgia State University e poi all’University of Findlay, dove ha giocato a tennis e ha conseguito un Bachelor of Science in business administration. Dopo un anno di pausa per la pandemia, ha completato un master in business e ha trovato lavoro come specialista in marketing e comunicazione presso il College of Nursing dell’Ohio State. Il lavoro era stabile, ma il destino ha cambiato le cose. A dicembre 2025, il College of Nursing ha ristrutturato e le ha comunicato che il suo posto sarebbe terminato il 15 gennaio.

Un’esperienza di abbandono e una nuova vita

Luciana ha avuto 60 giorni per trovare un nuovo sponsor o lasciare il Paese. Tuttavia, il tempo è scaduto e non ha trovato lavoro. L’esperienza le ha lasciato un senso di frustrazione: “Tutto ciò che ho fatto – i miei diplomi, i miei voti – non ha avuto valore”, ha detto. Ha dovuto abbandonare l’affitto, smettere di tradurre per famiglie locali e ripackare otto anni di vita in due valigie e un bagaglio a mano.

La libertà è tornata, ma con un senso di smarrimento.
Ora, Luciana vive in Perù, ma non è più in una situazione di “survival mode”. Ha creato Casuma, un’azienda che produce burro di mandorle con sapori peruviani come la lucuma e il cacao. Ha venduto quasi 50 barattoli e ha registrato il marchio. Inoltre, si dedica a lavoro freelance per un cliente USA, a insegnare tennis e a riconnettersi con la famiglia. Non intende tornare negli USA, almeno non con un visto di lavoro. “Vorrei un percorso chiaro verso la residenza permanente”, ha detto. La sua esperienza è un esempio di come il sistema H-1B possa influenzare la vita di chi cerca di costruire una carriera in un Paese straniero.

Oltre a questa esperienza, Luciana ha anche avuto un’esperienza di lavoro in USA, dove ha trovato un’opportunità con un’azienda che aveva sospeso la sponsorizzazione. Inoltre, ha avuto un’esperienza di lavoro in USA, dove ha trovato un’opportunità con un’azienda che aveva sospeso la sponsorizzazione. La sua storia è un esempio di come il sistema H-1B possa influenzare la vita di chi cerca di costruire una carriera in un Paese straniero.