Dracula, un’esperienza di ascolto immersiva
Audible presenta Dracula, un audiodramma immersivo in sette lingue, al Festival di Venezia 2026.

Dracula, il capolavoro di Bram Stoker, torna in forma di audiodramma immersivo, presentato per la prima volta alla Mostra del Cinema di Venezia 2026. L’esperienza, realizzata da Audible, si distingue per la sua capacità di trasportare l’ascoltatore nel cuore della storia, grazie a una regia di alto livello, un cast internazionale e una tecnologia audio avanzata. La versione italiana, con Riccardo Scamarcio nei panni del vampiro e Benedetta Porcaroli come Mina, è uno dei tanti esempi di come l’audio possa rivivere la narrativa in modo nuovo e coinvolgente.
Un’esperienza audio-first
Dracula non è semplicemente un audiolibro, ma una serie audio originale concepita per essere ascoltata, non vista. La produzione, realizzata in sette lingue, si avvale di una regia cinematografica, un sound design immersivo e una colonna sonora originale. La scelta di un romanzo epistolare, composto da lettere, diari e testimonianze, si sposa perfettamente con il linguaggio dell’audio, che permette di ricostruire il racconto psicologico e la tensione claustrofobica che caratterizzano il libro.
La regista Mary Lambert, pluripremiata per il suo lavoro cinematografico, ha portato la sua sensibilità per il ritmo e l’atmosfera al mondo dell’audio, creando un’esperienza che unisce la profondità del cinema alla intimità dell’ascolto. La sua regia, insieme a un cast internazionale e a un sound design in Dolby Atmos, ha reso Dracula un’opera che si distingue per la sua originalità e la sua capacità di coinvolgere l’ascoltatore in modo unico.
La forza del racconto psicologico si rafforza attraverso l’ascolto.
Un’esperienza globale, radicata localmente
La versione italiana di Dracula, con Riccardo Scamarcio e Benedetta Porcaroli, rappresenta l’incarnazione di una filosofia globale ma radicata localmente. Ogni lingua ha il suo cast, con attori straordinari che portano nei personaggi la loro autenticità culturale. La coerenza a livello globale è garantita da una sceneggiatura condivisa, una colonna sonora originale e un sound design immersivo che si adatta alle diverse culture. L’esperienza, quindi, non è solo un prodotto internazionale, ma un’opera che si radica nel cuore di ogni paese, attraverso la voce e l’interpretazione. La scelta di Dracula, forse la storia più filmata di sempre, è un segno del potere del suono nel raccontare una storia che si basa sulla psicologia e sull’immaginazione. L’audio, in questo caso, non solo riproduce la narrazione, ma la riscopre, restituendola al suo stato originario: una storia che si costruisce attraverso l’ascolto, non attraverso l’immagine.
L’audio offre un’esperienza unica, in grado di coinvolgere l’ascoltatore in modo profondo.
La crescita del settore audio, con un catalogo di oltre 70 mila titoli in Italia e un numero di utenti che supera i sei miliardi di ore di ascolto nel 2025, dimostra come l’audio stia diventando un’industria in crescita. Audible, con la sua presenza alla Mostra del Cinema di Venezia, conferma che il settore non appartiene più all’editoria o al podcasting, ma è diventato un’industria dell’intrattenimento. La sua strategia, basata su produzioni audio-first, registi pluripremiati e tecnologie immersive, si pone come un modello per il futuro della narrativa.
La sfida, però, resta quella di mantenere l’intimità e la profondità dell’ascolto, nonostante il sovraccarico di immagini e notifiche. L’audio, con la sua capacità di richiedere attenzione e concentrazione, rappresenta una forma di intrattenimento alternativo, in grado di offrire un’esperienza unica e insostituibile. Dracula, con la sua forza psicologica e la sua capacità di coinvolgere l’ascoltatore, è un esempio di come l’audio possa rivivere la narrativa in modo nuovo e significativo.
