USA acquista droni DJI vietati per addestrare operatori contro la minaccia più probabile

L’US Air Force acquista droni DJI vietati per addestrare operatori contro la minaccia più probabile.

Droni DJI in uso per addestramento contro minacce aerei a una base missilistica USA
Droni DJI in uso per addestramento contro minacce aerei a una base missilistica USA

Il 90th Contracting Squadron dell’US Air Force ha lanciato una gara per l’acquisto di droni DJI vietati, con l’obiettivo di addestrare i propri operatori contro la minaccia più probabile nel contesto delle operazioni di difesa aerea. La decisione, resa nota il 14 agosto 2026, riguarda l’acquisto di due modelli di droni DJI Mavic 2 Pro con Fly More Kit, due DJI Mini 3 Pro, due DJI Avata 2 con Fly More Combo e sei dispositivi per il rilascio di carichi. L’acquisto è destinato a una base missilistica a F.E. Warren, in Wyoming, dove i droni saranno utilizzati per simulazioni di difesa contro dispositivi aerei non autorizzati.

Addestramento su dispositivi reali

La giustificazione del piano di acquisto sottolinea l’importanza di utilizzare dispositivi identici a quelli che i nemici potrebbero impiegare. Per testare correttamente i nostri sistemi di difesa e addestrare gli operatori contro la minaccia più probabile nel contesto reale, il 90th MSOS deve utilizzare esattamente i dispositivi che i nemici sono più propensi a utilizzare, afferma il documento. L’uso di sistemi diversi potrebbe infatti limitare l’esperienza pratica degli operatori nei confronti dei metodi di comunicazione e delle firme di frequenza radio specifici dei droni DJI.

Legittimità e controllo

La decisione è supportata da un memorandum del Segretario della Guerra intitolato “Unleashing U.S. Military Drone Dominance”, che autorizza l’acquisto di piccole quantità di equipaggiamento di drone estero per test di guerra elettronica. Il documento si basa sulla sezione 10 U.S.C. 2304(c)(1), che permette l’acquisto diretto di dispositivi esteri in determinate circostanze. Prima dell’uso operativo, i droni saranno dotati del software RIZER, che isolerà le comunicazioni con entità estere o reti del Dipartimento della Difesa, creando un sistema “air-gapped” per le simulazioni di addestramento.

Nonostante l’acquisto sia stato effettuato tramite un’asta aperta, il documento menziona che diversi rivenditori autorizzati DJI potrebbero soddisfare la richiesta, permettendo l’acquisto sotto un’asta riservata alle piccole imprese. Questo approccio non implica necessariamente un contratto diretto con DJI, ma garantisce l’accesso a dispositivi conformi alle specifiche richieste. La scelta di utilizzare droni DJI è motivata anche da preoccupazioni di sicurezza informatica, poiché i droni DJI hanno subito restrizioni in alcune parti del governo USA. La base missilistica di F.E. Warren non è l’unica a seguire questa strategia. Secondo fonti attendibili, la base aerea di Malmstrom in Montana sta anche valutando l’acquisto di droni DJI per addestramento. Questo indica una tendenza crescente nell’uso di dispositivi reali per simulare scenari di minaccia, anche se il loro utilizzo rimane limitato a contesti controllati e autorizzati.