Acqua che scivola via, 300 perdite a Pietrasanta. Cittadini indignati per sprechi e personale insufficiente
300 perdite d’acqua a Pietrasanta, cittadini indignati per sprechi e carenza di personale. Gaia non aumenta bollette grazie a fondo dedicato.

La rete idrica è diventata un colabrodo, con 300 perdite d’acqua segnalate in tutta la Versilia, ma soprattutto a Pietrasanta, nel quartiere Africa, dove i cittadini si sono infuriati per l’ennesima protesta. La situazione, aggravata da una carenza di personale, ha scatenato reazioni di indignazione e preoccupazione, con espressioni come “che spreco” che risuonano tra i residenti. Il gestore, Gaia, ha però rassicurato che non ci sarà alcun aggravio in bolletta grazie a un fondo dedicato e a interventi non rendicontati all’Autorità idrica toscana (Ait).
Perdite croniche e personale insufficiente
La protesta, come raccontato da Marco Dal Porto, residente in via Tommaso d’Aquino, è nata dopo una segnalazione di una perdita d’acqua che durava da un mese. Dopo diverse chiamate, una signora ha riferito che i tecnici erano già intervenuti senza trovare il guasto. Dal Porto ha sottolineato che Gaia non ha personale sufficiente per riparare tutte le perdite, e che ci vorrà molto tempo prima di affrontare l’intervento nella sua strada, pur se considerata tra le più piccole. La situazione, in un periodo di siccità e con perdite croniche che sfiorano il 40%, ha lasciato i cittadini profondamente indignati e preoccupati.
La società ha ammesso di non disporre di personale sufficiente per gestire le perdite, e ha riconosciuto che ci vorrà tempo per risolvere i problemi. I cittadini, però, non si fermano: la rabbia non è solo per gli sprechi d’acqua, ma anche per il timore che a rimetterci siano le bollette, e per la percezione di un’azienda che non riesce a gestire efficacemente la domanda crescente.
Un piano strutturato e un nuovo direttore
Il gestore ha ricordato l’approvazione di un piano strutturato che ha portato alla digitalizzazione e alla distrettualizzazione di 2.500 chilometri di rete, oltre alla sostituzione di circa 20 chilometri di condotte e al completamento dei lavori sui nodi idraulici. Tuttavia, la situazione attuale, aggravata dall’aumento esponenziale della popolazione durante l’estate e dall’uso intensivo delle zone pianeggianti, ha reso la situazione ancora più complessa. Il 14 settembre entrerà in servizio il nuovo direttore generale Domenico Lenzi, che ha vinto un concorso e subentrerà a Paolo Peruzzi, andato in pensione dopo 17 anni di servizio.
Il direttore generale ha espresso preoccupazione per la situazione e ha sollecitato provvedimenti urgenti, riconoscendo che le misure finora adottate non sono sufficienti a recuperare il gap delle perdite. Simone Tartarini, membro del Cda di Gaia, ha espresso dispiacere per le perdite e per le lamentele dei cittadini, sottolineando che il gestore sta sollecitando il Cda affinché prenda provvedimenti urgenti. Tartarini ha anche tranquillizzato i cittadini, precisando che le perdite non incidono sulle tariffe, grazie a un fondo dedicato che finanzia i lavori non rendicontati all’Ait.
La situazione, pur con i numeri di interventi effettuati ogni anno (oltre 6.500), rimane un tema di forte preoccupazione per i residenti, che vedono un’immagine di una rete idrica in difficoltà e di un servizio che non risponde alle esigenze crescenti. La protesta non è solo per gli sprechi d’acqua, ma anche per il timore che a rimetterci siano le bollette, e per la percezione di un’azienda che non riesce a gestire efficacemente la domanda crescente.
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