Il portaavioni francese Foch, un’eredità tossica in Brasile
Il portaavioni francese Foch, acquistato da Brasile, è stato sommerso per motivi ambientali dopo anni di problemi.

Il portaavioni francese Foch, un gigante della Guerra Fredda, è stato venduto a Brasile nel 2023 e successivamente sommerso per motivi ambientali. Costruito negli anni Cinquanta e entrato in servizio nel 1963, il Foch era un simbolo del potere navale francese. Dopo anni di utilizzo e deterioramento, il Brasile ha acquistato il veliero per 12 milioni di dollari, ma il risultato è stato un disastro ambientale. Il Foch, ribattezzato São Paulo, è stato in grado di ospitare oltre 1.700 membri della tripolazione e circa 40 aerei, tra cui caccia supersuoni e caccia-bombardieri. Tuttavia, il veliero era già in disuso e pieno di materiali tossici, causando problemi di manutenzione e incidenti. Dopo anni di tentativi di modernizzazione falliti, il Brasile ha deciso di sommergerlo nel 2023, a circa 350 km dalla costa, dopo un lungo viaggio verso la costa turca, dove era previsto il suo smantellamento. La decisione ha suscitato critiche da parte di organizzazioni ambientaliste, che hanno definito l’operazione un “disastro ambientale”.
Un’eredità tossica in Brasile
Il Foch, noto come São Paulo, è stato acquistato da Brasile per 12 milioni di dollari, ma il risultato non è stato positivo. Il veliero, costruito negli anni Cinquanta e entrato in servizio nel 1963, era già in disuso e pieno di materiali tossici. Il Brasile aveva l’intenzione di modernizzarlo e mantenerlo attivo fino al 2039, ma i costi elevati hanno reso impossibile questa opzione. Il veliero ha subito diversi incidenti, tra cui sei incendi, uno dei quali ha causato la morte di quattro persone. La mancanza di pezzi di ricambio ha complicato ulteriormente la sua manutenzione. Il Brasile ha tentato di smantellarlo in Turchia, ma le autorità hanno rifiutato l’importazione a causa dei materiali tossici presenti nel veliero. Il veliero è rimasto a fluttuare per mesi vicino alla costa brasiliana, mentre i materiali tossici continuavano a deteriorarsi.
La decisione di sommergerlo
Dopo mesi di tentativi falliti, il Brasile ha deciso di sommergere il Foch nel 2023. L’operazione è stata effettuata a circa 350 km dalla costa, con l’uso di esplosivi per aprire il casco del veliero. La decisione ha suscitato critiche da parte di organizzazioni ambientaliste, che hanno definito l’operazione un “disastro ambientale”. Il veliero è stato ritenuto un “caballo di Troia” tossico, poiché non era più utilizzabile e i materiali presenti erano estremamente pericolosi. La quantità di sostanze tossiche non è ancora nota con certezza, ma si stima che siano presenti 9,6 tonnellate di amianto, 644 tonnellate di tinture e altri materiali pericolosi. Le organizzazioni come Greenpeace e Sea Shepherd hanno denunciato la violazione di tre trattati internazionali sull’ambiente. Il veliero, che pesa circa 32.780 tonnellate, è ora a circa 5.000 metri di profondità nel mare, dove si degraderà lentamente.
La decisione di sommergere il Foch ha suscitato dibattiti su come gestire i materiali tossici e la responsabilità di Francia e Brasile. Il veliero, che era un simbolo del potere navale francese, è ora un’eredità tossica per il Brasile. La mancanza di trasparenza e la complessità dei materiali presenti nel veliero hanno reso difficile la gestione dell’operazione. Il Brasile ha tentato di smantellarlo in Turchia, ma le autorità hanno rifiutato l’importazione. Il veliero è rimasto a fluttuare per mesi vicino alla costa brasiliana, mentre i materiali tossici continuavano a deteriorarsi. La decisione di sommergerlo è stata vista come un’alternativa per evitare ulteriori danni ambientali, ma ha suscitato critiche da parte di organizzazioni ambientaliste.
La storia del Foch rappresenta un esempio di come i materiali tossici possono causare problemi ambientali e di salute. Il veliero, che era un simbolo del potere navale francese, è ora un’eredità tossica per il Brasile. La mancanza di trasparenza e la complessità dei materiali presenti nel veliero hanno reso difficile la gestione dell’operazione. Il Brasile ha tentato di smantellarlo in Turchia, ma le autorità hanno rifiutato l’importazione. Il veliero è rimasto a fluttuare per mesi vicino alla costa brasiliana, mentre i materiali tossici continuavano a deteriorarsi. La decisione di sommergerlo è stata vista come un’alternativa per evitare ulteriori danni ambientali, ma ha suscitato critiche da parte di organizzazioni ambientaliste.
