AI-enabled attacks target critical infrastructure controllers, feds warn
US agencies warn of active AI-driven threats to critical infrastructure systems

Le autorità federali hanno lanciato un allarme per la crescente minaccia rappresentata da attacchi informatici guidati dall’intelligenza artificiale, che mirano a sistemi di controllo essenziali per la gestione delle infrastrutture critiche. Gli attacchi, che utilizzano codice generato da AI, colpiscono controller di sistemi operativi (OT) come i PLC Siemens S7 Series, utilizzati in settori come acqua, energia, manifatturiero e sanità. I fatti sono stati verificati da fonti ufficiali e confermano che la minaccia non è teorica, ma attiva e in atto. Le autorità hanno chiesto alle aziende di immediatamente inventariare i PLC, applicare patch di sicurezza e garantire che nessun dispositivo sia accessibile da internet.
AI facilita accesso a sistemi industriali
Secondo le autorità, i criminali utilizzano librerie open source e assistenti AI per creare strumenti personalizzati che imitano software di monitoraggio OT e permettono l’accesso a dati e configurazioni dei PLC. Questo rende più facile per gli attaccanti sviluppare codice dannoso e attaccare sistemi industriali. AI rende molto più semplice per un attaccante creare e modificare script mirati ai PLC, quindi il barriera per attaccare sistemi industriali continua a calare. L’uso di AI indica un’evoluzione delle capacità dei soggetti minacciosi, riducendo la necessità di conoscenze tecniche avanzate e permettendo agli attaccanti di sviluppare malware e catene di attacco più rapidamente.
Attacchi attribuiti a gruppi sospetti
Le autorità non hanno attribuito specificamente i comportamenti a un gruppo o a un governo, ma hanno sottolineato che attività simili sono state associate a operazioni iraniane. “Questo sembra essere un continuo della stessa attività che sospettiamo sia affiliata all’Iran, mirata ai PLC”, ha detto Cynthia Kaiser, vice presidente del Halcyon Ransomware Research Center. L’Iran è stato sospettato di aver attaccato sistemi di gestione dell’acqua in diversi stati degli Stati Uniti, tra cui Minnesota, dove oltre 30 sistemi di acqua sono stati compromessi. L’uso di AI potrebbe accelerare e ampliare queste operazioni, rendendole più difficili da rilevare e bloccare.
Per mitigare il rischio, le autorità hanno suggerito di utilizzare strumenti come data diode per limitare l’accesso ai dati OT e di monitorare comportamenti anomali, come scansioni IP su porta 102 o utilizzo improprio della libreria Snap7.dll. Non si deve contare solo sull’antivirus o sui sandbox per proteggere i flussi di dati. L’obiettivo principale è garantire che i sistemi critici non siano accessibili da parte di soggetti esterni, evitando che vengano sfruttati per scopi maliciosi.
Le autorità hanno anche sottolineato l’importanza di ridurre l’esposizione dei sistemi OT, suggerendo di evitare l’accesso da internet e di utilizzare tecniche di segmentazione. “I dati devono lasciare il sistema OT solo quando necessario, e in tal caso si deve usare un data diode”, ha spiegato Benny Czarny, CEO di Opswat. L’uso di AI non è una soluzione, ma un problema che richiede una maggiore attenzione alla sicurezza delle infrastrutture critiche. La priorità rimane la protezione dei sistemi, evitando che siano esposti in modo incontrollato.
Le autorità hanno fornito una serie di raccomandazioni per ridurre il rischio di attacchi. Tra queste, l’inventario completo dei PLC Siemens S7 Series, l’applicazione di patch di sicurezza e la limitazione dell’accesso da internet. Inoltre, è consigliato monitorare comportamenti anomali, come accessi non autorizzati o scansioni di rete. L’obiettivo principale è garantire che i sistemi critici non siano accessibili da parte di soggetti esterni, evitando che vengano sfruttati per scopi maliciosi.
