Cernobbio: come gestire il traffico in caso di chiusura della galleria principale
Problemi di traffico a Cernobbio: soluzioni per gestire la chiusura della galleria e migliorare la viabilità.

La chiusura della galleria principale sulla Statale del lago di Como ha nuovamente messo in evidenza i problemi di traffico a Cernobbio, un paese che si trova spesso a fare i conti con la gestione della viabilità sull’ex Statale Regina. Il 10 agosto 2026, due incidenti hanno bloccato l’asse principale, causando un rallentamento del traffico verso il Basso Lario e mettendo in luce la fragilità del sistema. Chi vive a Piazza Santo Stefano, a Rovenna, in via Cinque Giornate o nel centro storico ha trovato alternative per raggiungere punti utili e proseguire verso casa, ma la situazione resta complessa.
Alternative per evitare il traffico in emergenza
La chiusura della rampa di accesso alla galleria nella zona Akzo Nobel, effettuata dalla Polizia Stradale, ha avuto un effetto curioso: alcuni automobilisti hanno provato a entrare a Cernobbio per raggiungere la rampa dopo il Ponte del Breggia. Il risultato è stato chiaro: l’asse viario era bloccato, mentre in via Cinque Giornate entravano poche auto. Questo ha evidenziato la necessità di un sistema più organizzato per gestire le emergenze. Per evitare il continuo giro di auto alla ricerca di un posto, si potrebbe prevedere una strada riservata ai residenti abbonati, controllata da una sbarra o da una telecamera, con uscita da via Monti.
Soluzioni per migliorare la gestione del traffico
Una delle ipotesi proposte è quella di proteggere maggiormente la viabilità interna di Cernobbio, riservando alcune strade ai residenti e a chi deve raggiungere alberghi e ristoranti, mentre il traffico di passaggio verrebbe indirizzato sulla Regina. Un altro punto delicato resta la rotonda di Piazza Giuseppe Mazzini, spesso decisiva per il deflusso delle auto. Anche qui si ragiona su possibili modifiche, dai nuovi sensi di marcia ad accessi più controllati.
Il deflusso da via Manzoni è però rimasto difficoltoso per un altro problema: la rotonda di Piazza Giuseppe Mazzini. Questa rotonda ha sei ingressi e spesso fatica a liberarsi, perché i flussi di traffico si incrociano, soprattutto quelli che arrivano dalla strettoia. Servirebbe quindi ripensare alcuni sensi di marcia, per esempio in via Erba, e trasformare i parcheggi esistenti in posti riservati ai residenti da cui accedere da Piazza Mazzini. Questo eviterebbe il continuo giro di auto alla ricerca di un posto.
Un piano condiviso per gestire le emergenze
Il problema principale è la prevenzione. Da un lato manca un coordinamento efficace che dovrebbe evitare interventi frammentati lungo l’asse della Regina. Dall’altro mancano alcune scelte sulla viabilità cittadina che, pur non risolvendo tutto, aiuterebbero almeno i cittadini a raggiungere Cernobbio. Come già proposto in passato, quando la galleria di Cernobbio viene chiusa o quando un evento blocca la città, alcune strade dovrebbero essere riservate ai residenti. Non dobbiamo aspettare il piano del traffico per introdurre piccoli interventi capaci di migliorare davvero la vita quotidiana delle persone. L’obiettivo, in fondo, è semplice: evitare che Cernobbio debba subire ogni volta le conseguenze di un’emergenza sulla strada principale e trovare soluzioni che rendano la gestione del traffico più ordinata, rapida e sostenibile per chi vive e lavora in paese.
