Proposta di riforma al censimento mette in discussione dati demografici e inclusione di minoranze

Proposta del Dipartimento del Commercio per modificare il censimento, escludendo immigrati irregolari e dati su razza e orientamento sessuale.

Dipartimento del Commercio propone modifica al censimento, escludendo dati su razza e orientamento sessuale e immigrati irregolari
Dipartimento del Commercio propone modifica al censimento, escludendo dati su razza e orientamento sessuale e immigrati irregolari

Il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti sta valutando una proposta di modifica al censimento che potrebbe escludere gli immigrati irregolari e i dati su razza e orientamento sessuale, un cambiamento che solleva preoccupazioni su come potrebbe influire sulla rappresentanza politica e sull’allocazione delle risorse federali. L’idea, resa nota attraverso documenti consultati da WIRED, mira a ridurre la complessità dei dati raccolti e a evitare distorsioni, ma ha suscitato dibattito su come potrebbe ridurre la visibilità di gruppi vulnerabili. La proposta potrebbe portare a un censimento del 2030 che non include più le informazioni demografiche su minoranze e comunità LGBTQ+, con conseguenze significative per la politica e la distribuzione di fondi federali.

Una proposta che mette in discussione la rappresentanza politica

La proposta, che prevede l’eliminazione delle domande su razza e orientamento sessuale, potrebbe ridurre la capacità di misurare la distribuzione demografica e le disuguaglianze. Danah Boyd, professore alla Cornell University, ha espresso preoccupazioni sul fatto che l’eliminazione di tali dati potrebbe rendere difficile fare valutazioni su come si distribuiscono le popolazioni, come ad esempio la presenza di minoranze in un distretto elettorale. Se non conosciamo certi dati, non possiamo contestarli politicamente, ha detto Boyd, riferendosi al ruolo del censimento nella protezione dei diritti elettorali.

Un’azione che potrebbe ridurre il potere politico di certi gruppi

Secondo un dipendente del Dipartimento della Salute e dei Servizi Sociali, l’esclusione degli immigrati irregolari dal censimento potrebbe causare la perdita di fondi federali in aree con elevata presenza di tali popolazioni. Inoltre, l’eliminazione delle categorie razziali potrebbe influire su programmi specifici destinati a popolazioni indigene, come quelli che utilizzano la categoria “American Indian or Alaska Native” per determinare l’allocazione di fondi riservati alle entità tribali. La mancanza di dati potrebbe ridurre la visibilità e quindi il potere politico di certi gruppi, ha sottolineato un dipendente anonimo del Dipartimento del Commercio, che ha espresso preoccupazioni per l’effetto psicologico di una domanda su cittadinanza.

La proposta, che è in corso di revisione da parte di diversi dipartimenti governativi, potrebbe richiedere l’introduzione di una domanda sulla cittadinanza, un’idea che è stata già proposta in passato, ma respinta dal Supremo Court nel 2025. La decisione del tribunale ha sottolineato che la giustificazione per l’introduzione della domanda era “contratta”, ma non ha trovato illegittima la domanda di cittadinanza in sé. La mancanza di dati demografici potrebbe influire su decisioni cruciali, come l’allocazione di fondi federali e la rappresentanza politica, con conseguenze a lungo termine per le comunità minoritarie.

La proposta ha suscitato reazioni da parte di diversi settori, tra cui il Congresso e il Dipartimento del Commercio, che ha rifiutato commenti su richieste di chiarimento. Mentre alcuni sostengono che l’eliminazione di certi dati potrebbe semplificare il censimento, altri temono che possa ridurre la capacità di monitorare le disuguaglianze e di proteggere i diritti di certi gruppi. La mancanza di dati potrebbe ridurre la visibilità e quindi il potere politico di certi gruppi, ha sottolineato un dipendente anonimo del Dipartimento del Commercio, che ha espresso preoccupazioni per l’effetto psicologico di una domanda su cittadinanza.