Il Lanternino del porto di Gallipoli sarà acquisito dal Comune per il restauro

Il Comune di Gallipoli acquisirà il Lanternino del porto per il restauro. Progetti di riqualificazione e finanziamenti in corso.

Il Lanternino del porto di Gallipoli, un edificio storico inagibile, sarà acquisito dal Comune per il restauro
Il Lanternino del porto di Gallipoli, un edificio storico inagibile, sarà acquisito dal Comune per il restauro

Il Comune di Gallipoli ha deciso di acquisire il vecchio “Lanternino” del porto per il restauro e la riqualificazione del bene storico. L’edificio, situato sulla banchina portuale del molo “Salvatore Fitto”, è stato formalmente richiesto alla capitaneria di porto per la consegna gratuita e sarà oggetto di procedure per la ricerca di fondi dedicati alla tutela dei beni culturali. L’azione è stata sollecitata anche dall’autorità marittima, che ha riconosciuto il valore storico e artistico del sito. L’obiettivo è evitare il decadimento ulteriore della struttura e alleggerire l’onere della capitaneria, che attualmente ne gestisce l’uso diretto.

Un patrimonio inagibile da anni

Costruito alla fine dell’800, il Lanternino era un avamposto di segnalamento marittimo e alloggio per il farista. Dopo la fine della sua funzione, intorno agli anni Cinquanta, la struttura è stata abbandonata e ha subito un notevole degrado. Dichiarata inagibile nel 2016, è rimasta inutilizzata e in condizioni precarie fino a oggi. L’edificio, attualmente in regime di uso diretto per la capitaneria di porto, è stato acquisito dal demanio statale a seguito dell’ampliamento della banchina Fitto. La priorità è l’acquisizione del bene al patrimonio comunale per evitare ulteriori danni e iniziare le opere di restauro. L’obiettivo è anche alleggerire l’onere della capitaneria, che attualmente ne gestisce l’uso diretto. La giunta comunale, guidata dal sindaco Flavio Fasano, ha risposto positivamente alla richiesta del 28 luglio scorso e ha impartito l’indirizzo agli uffici competenti per procedere con la richiesta di consegna demaniale.

Un progetto di recupero con prospettive future

Il progetto, varato dall’architetto Enzo Mariello, prevedeva l’allestimento dell’immobile come stazione meteo marina, centro servizi tecnico-nautici portuali, con la presenza di un pilota, ormeggiatori, imprese portuali, agenzia marittima, spedizionieri doganali e un servizio di sorveglianza. L’idea era nata in un contesto di collaborazione tra l’associazione “Il Lanternino”, il comandante della capitaneria di porto e l’allora presidente dell’Assonautica provinciale, Carlo Coppola.

Il recupero del Lanternino è parte di un progetto più ampio per la riqualificazione del porto e la valorizzazione del patrimonio storico locale. L’ultimo interesse per il recupero risale a oltre 17 anni fa, quando l’amministrazione precedente aveva iniziato a valutare l’ipotesi. Ora la nuova giunta è passata alla fase operativa, partendo dai primi passi formali che porteranno all’acquisizione in consegna gratuita dell’immobile. La destinazione d’uso futura dell’immobile sarà decisa in collaborazione con la Soprintendenza e la capitaneria di porto, senza creare interferenze con l’impianto di security esistente. Il progetto rappresenta un passo importante per la salvaguardia del patrimonio storico e la riqualificazione del porto di Gallipoli.