Elly Schlein cerca di consolidare la coalizione. Il Pd si muove con una road map per il programma e le primarie

Elly Schlein cerca di consolidare la coalizione. Il Pd si muove con una road map per il programma e le primarie.

Elly Schlein e il Pd si preparano alle primarie con una road map per il programma e la coalizione
Elly Schlein e il Pd si preparano alle primarie con una road map per il programma e la coalizione

Elly Schlein cerca di consolidare la coalizione interna al Pd, con una road map che include il programma e le primarie. I timori dentro il partito su una leadership troppo distante dal territorio sono stati smentiti da dati concreti e da una strategia che punta su un patto con i territori. Il 2026 si presenta come un anno record per il finanziamento al Pd, con un incremento significativo rispetto al 2023. La segretaria del Pd ha anche cercato di chiudere le polemiche interne, sottolineando il sostegno del 96 per cento del partito alle risoluzioni congiunte con il M5s e l’Avs.

Un patto con i territori per il 2 per mille

Il Pd ha messo in atto una scelta strategica per rafforzare il rapporto con i territori, con un aumento del 20-25 per cento del finanziamento del 2 per mille. Questo ha attivato una rete territoriale che ha già visto risultati concreti, come il pagamento di debiti accumulati in passato e la regolarizzazione di contratti di affitto. A Bologna, ad esempio, il partito ha risolto un debito imponente grazie a un accordo con la Fondazione che detiene gli immobili. A Roma, invece, è stato sottoscritto un accordo tra Futuro Storico e l’associazione proprietaria di immobili, permettendo al Pd di tornare a disporre di dieci immobili destinati ai circoli.

Il 2026 si presenta come un anno record per il finanziamento al Pd, con un incremento di 524.840 persone che hanno scelto di optare per il finanziamento, per un valore complessivo di 8.113.976 euro. Michele Fina, il tesoriere, ha espresso soddisfazione per i risultati, sottolineando che il 2026 ha visto un incremento di 374 mila euro rispetto al 2025. Il dato più interessante è che nel 2026, il Pd raccoglie in sei mesi quanto nel 2023 in un intero anno.

La sfida delle primarie e la leadership

Le primarie sono inevitabili e il dibattito interno sulle candidature si intensifica. Schlein cerca di contenere le tensioni con una strategia che punta su una leadership forte e una coalizione stabile. Il presidente del M5s, Giuseppe Conte, ha idealmente messo la testa di un’alleanza «contro il riarmo», ma il Pd è contrariamente a un aumento delle spese militari e a favore di una difesa comune europea. Il nodo principale rimane la leadership e la scelta delle primarie, con Schlein che si presenta come una leader sicura di vincere, anche se non è ancora chiaro se il partito possa trovare un accordo per un candidato condiviso.

Il vero scoglio rimane l’invio di armi all’Ucraina, un tema che divide il partito e che Schlein ha capito non potrà essere risolto facilmente. La prossima tappa sarà il dibattito alla festa di Avs con Conte, Bonelli e Fratoianni, seguito dalla chiusura della festa nazionale dell’Unità il 13 settembre a Reggio Emilia.

La road map prevede che il programma venga chiuso ad ottobre e che i gazebo si aprano fra dicembre e gennaio. Le regole per le primarie saranno definite con un voto online e un albo degli elettori. Il dibattito interno sulle candidature si intensifica, con Schlein che cerca di contenere le tensioni e di consolidare la coalizione. Il Pd, pur con le sue difficoltà, si muove con una strategia chiara e una road map ben definita.