Fiocco, il capretto strappato alla sua famiglia: la proprietaria chiede il ritorno dopo il prelievo
La proprietaria di Fiocco chiede il ritorno del capretto dopo il prelievo, sottolineando il suo ruolo di animale da pet therapy.

La convivenza con Fiocco, un animale d’affezione
Emanuela, una donna che vive a Rocca di Papa, ha raccontato la sua storia con Fiocco, un capretto nano di due anni, che per lei non è un animale da reddito, ma un compagno di vita. Dopo due anni di convivenza senza problemi, il capretto è stato strappato alla sua famiglia da autorità locali, tra cui la Polizia Locale e l’ASL Roma 6. La donna lo considera un animale da pet therapy, un sostegno emotivo cruciale per il suo recupero psicologico dopo un episodio di violenza.
Fiocco è stato un alleato emotivo per Emanuela durante il suo percorso di guarigione.
La convivenza tra Emanuela e Fiocco ha avuto inizio nel 2024, dopo un episodio di aggressione da parte di un cane. La donna ha subìto oltre cento punti di sutura e un disturbo da stress post-traumatico. Durante il suo percorso di recupero, Fiocco è entrato nella sua vita come un sostegno emotivo. La proprietaria lo descrive come un animale che ha aiutato a tornare a vivere, con una presenza costante e confortante.
La separazione e le conseguenze
La situazione si è complicata dopo una controversia personale con i proprietari dell’immobile in cui viveva. La donna ha sporto denuncia per presunti atti persecutori e stalking. Dopo questa situazione, la Polizia Locale e l’ASL Roma 6 hanno segnalato la presenza di Fiocco, portandolo via senza preavviso. La proprietaria sostiene che non le sia stato concesso il tempo necessario per regolarizzare la situazione o per trasferire il capretto nella nuova abitazione.
La separazione ha causato un forte disagio psicofisico al capretto.
Attualmente, Fiocco vive in un box in una struttura terza, dove è stato ospitato dalle autorità. La donna ha potuto constatare le sue condizioni e lo descrive come un animale profondamente provato dalla separazione. Fiocco, che era abituato a vivere libero in casa e in giardino, ora trema e piange continuamente. La proprietaria chiede un affidamento temporaneo per permettere al capretto di tornare con lei, fino al completamento dell’iter amministrativo.
La proprietaria ha anche sottolineato che Fiocco è sano e negativo alla brucellosi, quindi non rappresenta alcun rischio sanitario. La sua richiesta è accompagnata da documenti che attestano lo stato sanitario del capretto. La donna, che sta per trasferirsi in una casa con terreno agricolo, intende aprire un Codice Stalla e regolarizzare la posizione di Fiocco. Tuttavia, il sindaco di Rocca di Papa ha espresso un rifiuto all’intervento. La proprietaria spera in una soluzione provvisoria che permetta al capretto di tornare con lei, evitando ulteriori sofferenze. La vicenda è in attesa di una risposta ufficiale da parte delle istituzioni coinvolte. La storia di Fiocco rappresenta un caso che mette in luce i legami profondi tra umani e animali, e la necessità di un approccio sensibile e rispettoso nei confronti del benessere animale e dei diritti delle persone.
