El-Sayed vince in Michigan, Trump accusa trucco elettorale
El-Sayed vince candidatura dem in Michigan, Trump accusa trucco elettorale

Abdul El-Sayed, medico di origine egiziana e progressista di sinistra, ha vinto la candidatura democratica per il seggio al Senato degli Stati Uniti in Michigan, battendo la moderata Haley Stevens. La vittoria, ottenuta con un margine di poco più di 15.000 voti, ha suscitato reazioni immediate da parte del presidente Donald Trump, che ha accusato il voto di essere truccato e ha definito El-Sayed un “perdente comunista che odia gli ebrei e Israele”. La vittoria di El-Sayed rappresenta un ulteriore passo verso l’espansione della sinistra radicale all’interno del Partito Democratico.
Un referendum sul volto del partito democratico
La competizione tra El-Sayed e Stevens è diventata un referendum sul volto in evoluzione del partito democratico, con il sostegno di leader progressisti come Bernie Sanders e Alexandria Ocasio-Cortez. El-Sayed, ex funzionario della sanità pubblica statale, ha condotto una campagna centrata sulla crisi del costo della vita e sull’equità sociale, riuscendo a imporsi nonostante le spese elettorali elevate. La sua vittoria ha suscitato l’appoggio di Zhoran Mamdani, sindaco di New York, che ha sottolineato l’importanza del focus su temi come la salute e l’accesso ai servizi pubblici.
El-Sayed ha vinto nonostante le accuse di antisemitismo. Durante la campagna elettorale, il candidato democratico ha lanciato accuse a Israele di “genocidio”, un tema che ha suscitato critiche e accuse di antisemitismo. Nonostante ciò, El-Sayed ha riaffermato il suo impegno per la sicurezza delle comunità ebraiche, sottolineando che “il mio impegno per la vostra sicurezza, il mio impegno per la sicurezza della comunità ebraica, è lo stesso impegno che ho per la sicurezza delle mie figlie”.
Trump attacca e lancia provocazioni
Dopo la vittoria di El-Sayed, Trump ha pubblicato un messaggio su Truth, in cui ha definito i democratici “Dumocrats” e ha lanciato una provocazione: i socialisti e i comunisti dovrebbero fondare il Partito Comunista d’America, che prenderebbe il 10% dei voti. L’attacco del tycoon, che ha accusato El-Sayed di antisemitismo e di non appoggiare Israele, è arrivato poco dopo che il candidato democratico aveva lanciato un appello di coesione al suo partito, sottolineando che “in casa si discute, ma fuori serve unità”.
El-Sayed dovrà affrontare a novembre la competizione contro Mike Rogers, candidato repubblicano accusato di essere un “mero esecutore” delle politiche di Trump. Rogers, che ha vinto le primarie senza avversari, è stato sconfitto nel 2024 da Elissa Slotkin, con uno scarto inferiore ai 20.000 voti. Per El-Sayed, diventare il primo senatore USA di fede musulmana richiederà un ulteriore sforzo, nonostante il sostegno del Dscc, l’organizzazione elettorale dei Democratici al Senato.
La vittoria di El-Sayed ha suscitato l’interesse di gruppi esterni. Tra i sostenitori di Stevens, ci sono PAC legati alla lobby pro-Israele, che hanno sostenuto la candidata moderata. Tuttavia, il sostegno del Dscc, guidato da Chuck Schumer e Kristen Gillibrand, ha riconosciuto l’impatto della campagna di El-Sayed, che ha ispirato migliaia di cittadini in tutto lo Stato del Michigan. La battaglia per il Senato rappresenta un passo importante per il Partito Democratico, che cerca di arginare l’influenza di Trump e riconquistare il controllo del Congresso. Intanto, un episodio di tensione ha segnato la visita di Trump in California, dove un uomo armato è stato arrestato presso il suo campo da golf poco prima della sua apparizione pubblica. L’episodio, avvenuto due giorni prima della visita del presidente, ha suscitato reazioni da parte dei media e dei commentatori politici, che hanno sottolineato la crescente tensione intorno alla figura del tycoon.
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