Due imprenditori dell’Agro ripartono dopo 1,2 milioni di debiti grazie al Codice della crisi

Due imprenditori dell’Agro si salvano dal sovraindebitamento grazie al Codice della crisi.

Due imprenditori dell’Agro si salvano dal sovraindebitamento grazie a un piano di ripartenza
Due imprenditori dell’Agro si salvano dal sovraindebitamento grazie a un piano di ripartenza

Due imprenditori dell’Agro nocerino-sarnese, colpiti da un debito complessivo superiore a 1,2 milioni di euro, hanno ottenuto dal Tribunale di Nocera Inferiore l’accesso alle procedure previste dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza. La decisione, arrivata dopo un’analisi approfondita della loro situazione economica, ha permesso loro di ripartire con un piano di ripresa basato sulla loro capacità reale di pagamento. La notizia, diffusa il 5 agosto 2026, rappresenta un esempio concreto di come il sistema giudiziario possa offrire una via di uscita a chi si trova in condizioni di sovraindebitamento.

Strumenti legali per la ripartenza

Il Tribunale ha disposto l’apertura della liquidazione controllata per entrambi i debitori, stabilendo un contributo mensile calcolato in base alla loro effettiva capacità economica. Nel primo caso, il debitore aveva accumulato passività per oltre un milione di euro, con un piano che prevede un versamento di 1.000 euro al mese per 36 mesi. Il secondo caso riguarda un imprenditore di Nocera Inferiore, gravato da debiti superiori a 170 mila euro, con un piano di pagamento di 350 euro mensili per tre anni. Questi provvedimenti permettono ai debitori di ripartire senza dover affrontare un fallimento totale.

Un progetto per aiutare i piccoli imprenditori

Le pratiche sono state seguite dal commercialista Nicola Ferraioli, fondatore del progetto debitocancellato.it, che ha curato la ricostruzione della situazione economica, patrimoniale e familiare dei debitori. «Ogni pratica racconta una storia diversa e richiede un’attenta analisi della situazione del debitore – spiega Ferraioli –. L’obiettivo è verificare se esistano i presupposti previsti dalla legge per consentire a chi si trova in una condizione di sovraindebitamento di costruire un nuovo percorso e guardare al futuro con maggiore serenità». Il progetto, che ha come obiettivo informare cittadini, famiglie e piccoli imprenditori sugli strumenti previsti dal Codice della crisi d’impresa, pubblica casi realmente affrontati e definiti dai tribunali italiani, nel rispetto della privacy. Parallelamente, è in corso la creazione di una rete di collaborazione con CAF, commercialisti e avvocati per rendere queste procedure sempre più accessibili sul territorio. L’obiettivo è garantire una maggiore visibilità e un supporto concreto a chi si trova in situazioni di crisi economica. Questo approccio mira a rendere più semplice e accessibile il percorso di ripresa per i debitori.

  • Due imprenditori dell’Agro hanno ottenuto accesso alle procedure del Codice della crisi.
  • Le pratiche sono state seguite da un commercialista specializzato nel settore.
  • Il piano di pagamento è calcolato in base alla capacità economica reale dei debitori.

Le due vicende rappresentano un esempio dell’applicazione del Codice della crisi, che consente ai debitori ritenuti meritevoli di affrontare il proprio sovraindebitamento contribuendo secondo le reali possibilità economiche. Al termine del percorso previsto dalla legge, i debitori possono ottenere una concreta opportunità di ripartenza. Questo sistema giudiziario offre una via di uscita a chi si trova in situazioni di crisi economica.