Un testimone milanese potrebbe aprire nuove piste sul caso Denise Pipitone
Un testimone milanese potrebbe aprire nuove piste sul caso Denise Pipitone.
Un testimone milanese potrebbe aprire nuove piste nel caso della scomparsa di Denise Pipitone, avvenuta il 1 settembre 2004 a Mazara del Vallo. La criminologa Antonella Delfino Pesce, nota per aver riaperto l’indagine su Nada Cella, ha rivelato l’esistenza di una persona che vive a Milano e non è mai stata ascoltata dagli inquirenti. L’uomo, che non figura nel fascicolo dell’inchiesta, ha fornito dettagli ritenuti dirimenti, permettendo di concentrare le ricerche in un ambito specifico. La criminologa ha spiegato che, dopo averlo ascoltato, si potrebbe indirizzare le indagini in una zona precisa, grazie alle informazioni ricevute.
Un testimone non considerato finora
La persona in questione, residente a Milano, non era presente nel territorio di Mazara del Vallo il giorno della scomparsa della bambina. Secondo la criminologa, l’uomo ha dato precise indicazioni che avallano l’ipotesi di un avvistamento milanese. “Non si trovava all’interno del fascicolo, ma l’ho trovato andando a fare dei sopralluoghi”, ha spiegato Delfino Pesce. L’uomo non è mai stato sentito dalla Procura, ma è pronto a parlare. La criminologa ha sottolineato che si tratta di una persona “molto perbene, molto affidabile, lucido” e “assolutamente normale, particolarmente discreta”.
Le informazioni ricevute potrebbero cambiare la direzione delle indagini. La criminologa ha rivelato di aver scoperto l’esistenza del testimone leggendo gli atti e visitando entrambi i territori coinvolti: Mazara del Vallo e Milano. “Sono stata sia a Mazara del Vallo che a Milano”, ha detto. L’uomo, che ha sempre vissuto a Milano, ha fornito informazioni che potrebbero cambiare la direzione delle indagini. Delfino Pesce ha espresso la convinzione che un incontro con la Procura sia necessario per approfondire le sue dichiarazioni. “Credo sia giusto avere un incontro con la Procura”, ha aggiunto.
Un passo avanti nella ricerca
La scomparsa di Denise Pipitone, avvenuta nel 2004, rimane uno dei casi più misteriosi in Italia. La criminologa, con la sua esperienza nel risolvere casi di scomparsa di minori, ha espresso ottimismo per l’eventuale apertura di nuove piste. L’uomo milanese, se conferma le sue dichiarazioni, potrebbe rappresentare un elemento chiave per comprendere meglio le dinamiche del caso. La Procura, però, dovrà valutare se e in che modo integrare le informazioni ricevute nel quadro investigativo esistente.
Le dichiarazioni del testimone potrebbero aprire nuove prospettive. La criminologa ha sottolineato l’importanza del testimone, ma ha anche ribadito che non si tratta di un elemento definitivo. “L’uomo ha dato dettagli che mi hanno indirizzato in un determinato ambito”, ha spiegato. La Procura dovrà ora valutare se e in che modo integrare le informazioni ricevute nel quadro investigativo esistente. La svolta, se confermata, potrebbe rappresentare un passo avanti nella ricerca della bambina scomparsa a Mazara del Vallo, ma la verità rimane ancora lontana.
- Testimone milanese non considerato finora
- Dettagli dirimenti che potrebbero indirizzare le ricerche
- Conferma dell’assenza del testimone nel fascicolo
