La svolta di Alex Stephany: due licenziamenti che cambiarono la sua carriera

Due licenziamenti che cambiarono la carriera di Alex Stephany, fondatore di Beam.

Alex Stephany, fondatore di Beam, racconta come due licenziamenti lo hanno portato a trovare la sua strada
Alex Stephany, fondatore di Beam, racconta come due licenziamenti lo hanno portato a trovare la sua strada

Due licenziamenti che cambiarono la sua carriera

Alex Stephany, fondatore di Beam, ha raccontato come due licenziamenti prima dei 30 anni hanno rappresentato un punto di svolta nella sua carriera. Dopo aver studiato a Oxford e iniziato a lavorare come avvocato, si sentiva spaesato e non adatto al mondo corporativo. La sensazione di non essere all’altezza dei colleghi lo ha accompagnato fin da subito, fino a quando non ha perso due posti di lavoro. Questo momento, pur traumatico, ha aperto la strada a una nuova direzione.

Un’esperienza di non appartenenza

Stephany ha sempre avuto una forte motivazione a diventare un individuo che aiuta gli altri, una lezione ereditata dalla famiglia. Tuttavia, il mondo delle professioni tradizionali non lo ha mai reso felice. Dopo il diploma, ha provato a entrare nel mondo legale, ma si sentiva come un pesce fuori dall’acqua. Anche quando ha provato il management consulting, non si sentiva a suo agio. La sua natura non era adatta a ruoli istituzionali o corporativi.

Non sono adatto al mondo delle grandi aziende

Stephany ha riconosciuto che non è stato mai fatto per il lavoro in grandi aziende. La sua personalità, ribelle e innovativa, lo ha portato a cercare alternative. Dopo essere stato licenziato due volte, ha iniziato a pensare a un’altra strada. La sua famiglia lo aveva sempre ispirato a fare cose che aiutassero gli altri, e questa visione lo ha spinto a cercare nuove opportunità.

La nascita di una nuova carriera

Dopo un periodo di incertezza e di sottoutilizzo, Stephany ha iniziato a esplorare il mondo delle startup. Ha partecipato a eventi tecnologici e ha iniziato a presentare proposte. Anche se era timido, ha trovato il coraggio di chiedere un caffè a chiunque gli avesse parlato. Questo ha segnato l’inizio di una nuova fase. Ha fondato JustPark, un’app per trovare parcheggi a Londra, e successivamente Beam, un’azienda che utilizza l’intelligenza artificiale per supportare i lavoratori del settore sociale.

La resilienza nata dal fallimento

La sua esperienza di essere licenziato due volte lo ha reso più resiliente e adattabile. Queste esperienze lo hanno preparato a gestire i fallimenti comuni nel mondo delle startup. Oggi, Stephany non si sente più un fallito, ma un imprenditore che ha trovato la sua strada. La sua visione di successo non è legata al potere o alla ricchezza, ma al fatto di aiutare gli altri, come aveva sempre creduto.

Un’eredità di aiuto e innovazione

Stephany ha sempre visto il successo come un modo per fare del bene. La sua famiglia, con il nonno che aiutava gli ebrei a rifugiarsi a Londra, lo ha ispirato a seguire un percorso simile. Oggi, con Beam, cerca di migliorare la vita dei lavoratori sociali attraverso la tecnologia. Non si ispira ai miliardari come Elon Musk, ma a persone che hanno fatto la differenza. La sua storia è un esempio di come il fallimento può essere un punto di partenza per un successo diverso e significativo.