Seregno in lutto per la scomparsa di Massimo Angelucci, Elena Sala e Lorenzo

Tragedia aerea in Perù: tre cittadini di Seregno e due famiglie distrutte. Il sindaco: “Siamo sconvolti”

Seregno in lutto per la scomparsa di Massimo Angelucci, Elena Sala e Lorenzo in un incidente aereo in Perù
Seregno in lutto per la scomparsa di Massimo Angelucci, Elena Sala e Lorenzo in un incidente aereo in Perù

Una tragedia che ha colpito due famiglie di Seregno

Seregno vive un momento di profondo dolore per la scomparsa di Massimo Angelucci, 58 anni, la moglie Elena Sala, 58 anni, e il figlio Lorenzo, 24 anni, vittime di un incidente aereo avvenuto ieri nel sud del Perù durante un’escursione turistica. La tragedia ha distrutto due famiglie, legate da un forte legame di amicizia, e ha sconvolto l’intera comunità. Il sindaco di Seregno, Alberto Rossi, ha espresso profondo dolore e ha dichiarato: “L’intera città è sconvolta da questa vicenda e ci siamo già messi a totale disposizione dei familiari per qualunque necessità operativa e pratica in una tragedia come questa”.

Un imprenditore e un giovane pieno di vita

Massimo Angelucci era un imprenditore conosciuto e stimato, titolare della Ima Tecno, azienda specializzata in componenti meccaniche con sede a Lissone, al confine con Seregno. La sua attività ha contribuito alla crescita del tessuto produttivo della zona. Elena Sala, sua moglie, era presente al fianco di Massimo in azienda e condivideva con lui la passione per i viaggi e la scoperta di nuove culture. Lorenzo, il figlio, aveva da poco concluso il suo percorso universitario, laureandosi al Politecnico di Milano, e era un giovane pieno di vita e progetti per il futuro.

La scomparsa di due famiglie ha lasciato un vuoto profondo nella comunità. La tragedia ha colpito non solo le famiglie coinvolte, ma anche la comunità locale, che vive un momento di profondo lutto. Il ricordo di Massimo Angelucci, Elena Sala e Lorenzo rimarrà indelebile, come testimoniano le parole di chi li ha conosciuti e lavorato. La comunità di Seregno, insieme a quella di Lissone, si stringe al dolore e si prepara a supportare i familiari in questa difficile prova.

La famiglia Angelucci era legata da una forte amicizia con i coniugi Paolo e Cristina Gianturco, originari di Monza. I Gianturco, anch’essi vittime dell’incidente, erano un’altra famiglia distrutta. La vacanza in Perù era stata pianificata da mesi e rappresentava un sogno condiviso. “Come del resto quella dei Gianturco, legata da una grande amicizia a Massimo, Elena e Lorenzo, e che li aveva spinti a pianificare questa vacanza sognata da mesi in Perù”, ha ricordato un vicino di casa. La perdita di due famiglie ha scosso profondamente la comunità locale.

Paolo Gianturco, 58 anni, era un manager con una carriera altrettanto brillante, trent’anni di esperienza nel settore bancario e senior partner alla Deloitte Consulting a Milano. “Paolo è stato un grande innovatore e, soprattutto, una persona che ha saputo ispirare e accompagnare tante colleghe e tanti colleghi, anche giovanissimi, con la sua visione, la sua generosità e la sua umanità”, ha ricordato Fabio Pompei, amministratore delegato di Deloitte Italia. “In queste ore – aggiunge il collega Alessandro Mercuri – ho ricevuto numerosissime testimonianze del segno che Paolo lascia”. La scomparsa di Massimo Angelucci, Elena Sala e Lorenzo ha lasciato un vuoto profondo nella comunità di Seregno e nella sua zona. La loro vita, le loro passioni e i loro progetti resteranno un ricordo indelebile per chi li ha conosciuti. La comunità si stringe al dolore e si prepara a supportare i familiari in questa difficile prova.