Se domani non torno: il film che racconta la vita di Giulia Cecchettin

Il film ispirato alla vita di Giulia Cecchettin, uccisa nel 2023, nasce dal libro del padre e si propone come tributo alla lotta contro la violenza di genere.

Il film Se domani non torno, ispirato alla vita di Giulia Cecchettin, nasce da un libro scritto dal padre della vittima, Gino Cecchettin, e si propone come un tributo alla lotta contro la violenza di genere. La storia, che racconta la tragica scomparsa della giovane di 22 anni nel 2023, ha scosso l’Italia e ha portato a una mobilitazione senza precedenti. Il film, che dovrebbe uscire nel 2026, è stato annunciato come un progetto che si inserisce nel solco di una vicenda che ha segnato il 2023, quando Giulia fu uccisa dall’ex fidanzato Filippo Turetta, condannato all’ergastolo in via definitiva per omicidio.

La genesi del progetto e il libro del padre

Il film Se domani non torno nasce da un racconto intimo e sociale, scritto da Gino Cecchettin, padre di Giulia, nel libro Cara Giulia. Pubblicato da Rizzoli nel 2024, il libro non si limita alla narrazione della vita della figlia, ma diventa uno strumento per affrontare le radici della violenza di genere. Gino Cecchettin intreccia memoria personale e analisi del contesto culturale, cercando di dare un senso all’indicibile. Il libro, con il sottotitolo Quello che ho imparato da mia figlia, ha toccato profondamente l’Italia, aprendo una riflessione dolorosa e necessaria sulla violenza di genere.

Un titolo che evoca una poesia diventata bandiera

Il titolo del film, Se domani non torno, richiama direttamente un frammento della poesia dell’attivista peruviana Cristina Torres Cáceres, composta nel 2011 e tornata in circolazione come un’onda travolgente nel 2023. Le parole della poesia, “Se domani sono io, mamma, se non torno domani, distruggi tutto. / Se domani tocca a me, voglio essere l’ultima”, sono state scritte su cartelli, dipinte sui volti e impresse sulle mani di chi scendeva in strada durante le manifestazioni che seguirono la scomparsa di Giulia. Il film riprende uno dei versi più simbolici di quella poesia, trasformandolo nel segno distintivo di un’opera che si innesta nello stesso movimento sociale che aveva invaso le piazze italiane.

La genesi del progetto e la storia che lo sostiene rappresentano il punto di arrivo – o forse l’inizio di un nuovo percorso – di un racconto che parte da Cara Giulia, il libro in cui Gino Cecchettin ha cercato di restituire la vita luminosa della figlia. Giulia aveva 22 anni, stava per laurearsi, e la sua scomparsa ha tenuto il Paese sospeso per giorni, fino al ritrovamento del corpo il 18 novembre 2023. Quel tragico epilogo ha trasformato una tragedia familiare in un trauma collettivo, capace di generare una riflessione dolorosa e necessaria sulla violenza di genere.

La regia di Paola Randi e il riferimento autobiografico rappresentato dal volume di Gino Cecchettin costruiscono l’ossatura di un film che, già prima di vedere la luce, porta con sé un carico emotivo imponente. Il film tenterà di raccontare l’impatto sociale della vicenda e la consapevolezza nuova che ha generato. L’opera cinematografica in arrivo si inserisce nel solco di una vicenda che ha segnato in modo indelebile il 2023, quando la ragazza venne uccisa dall’ex fidanzato Filippo Turetta, condannato all’ergastolo in via definitiva per l’omicidio dell’11 novembre 2023. Un evento che ha sconvolto la comunità nazionale e internazionale, portando a una mobilitazione senza precedenti.

Il pubblico ricorda ancora l’impatto generato nel 2024 da Il ragazzo dai pantaloni rosa, un film che raccontava la tragedia di Andrea Spezzacatena, morto a soli 15 anni dopo essere stato vittima di continui episodi di bullismo e cyberbullismo. Quell’opera aveva turbato profondamente gli spettatori, aprendo un dibattito intenso. È molto probabile che Se domani non torno provochi una scossa analoga, offrendosi come un tributo alla vita di Giulia Cecchettin e come un invito deciso alla lotta contro ogni forma di violenza di genere.

L’incognita sull’attrice che interpreterà Giulia Cecchettin rimane aperta: al momento non è stato rivelato alcun nome, ma l’attenzione su questo aspetto è inevitabile. Chiunque verrà scelta dovrà affrontare un ruolo che porta con sé una responsabilità delicatissima. La scelta dell’attrice sarà cruciale per trasmettere l’emozione e la verità di una storia che ha scosso l’Italia e che continua a