Sara Curtis: tra dorso e stile libero, una scelta che potrebbe definire la sua carriera

Sara Curtis si confronta tra dorso e stile libero: un dilemma che potrebbe segnare la sua strada nel nuoto.

Sara Curtis si confronta tra dorso e stile libero, un dilemma che potrebbe definire la sua carriera nel nuoto
Sara Curtis si confronta tra dorso e stile libero, un dilemma che potrebbe definire la sua carriera nel nuoto

Sara Curtis, nuotatrice italiana in vasca lunga, detentrice del record mondiale dei 50 dorso (26.56) e del record italiano nei 50 e 100 stile libero, si trova di fronte a un dilemma cruciale: concentrarsi sul dorso o sull’stilo libero. La scelta potrebbe influenzare non solo i suoi prossimi risultati, ma anche la sua carriera a lungo termine. La nuotatrice, allenata da Todd DeSorbo, ha recentemente dimostrato di poter competere a livello internazionale anche nei 100 dorso, con un tempo di 1:00.35, pur essendo stato nuotato solo come apertura della staffetta dell’Esercito. Questo risultato ha aperto nuove possibilità, ma non ha ancora definito una strada definitiva.

Un record che ha spalancato porte

La vittoria del record del mondo dei 50 dorso, con un tempo di 26.56, ha rappresentato un passo importante per Sara Curtis. Questo risultato, ottenuto durante i Europei 2026, ha confermato la sua capacità di competere a livello mondiale anche in una specialità non sua. La nuotatrice ha espresso rammarico per non poter nuotare i 100 dorso, ma ha sottolineato l’importanza di concentrarsi sui 50 stile libero, la sua specialità principale. Tuttavia, i recenti allenamenti in funzione dei 100 dorso hanno dimostrato che non è un’opzione da escludere.

La priorità di Sara quest’anno rimangono i 50 e 100 stile libero, ma mancano ancora due anni alle Olimpiadi, e con un gruppo di allenamento vario e forte come quello di DeSorbo alla University of Virginia, Sara può davvero andare ovunque. Ricordiamo infatti che con lei si allena anche Isabelle Stadden, atleta in grado di realizzare proprio recentemente, ai campionati americani, un 50 dorso da 27.09 e capace nel corso della carriera di esprimersi su più distanze.

Un potenziale che va oltre i 50 dorso

Con un tempo di 26.56 nei 50 dorso, Sara Curtis ha dimostrato di poter competere con le migliori del mondo. I dati suggeriscono che potrebbe migliorare ulteriormente, raggiungendo un tempo intorno ai 28 secondi, un risultato che potrebbe portarla a contendersi il record del mondo nei 100 dorso. L’azzurra ha anche espresso interesse per questa direzione, riconoscendo che il potenziale esiste. Tuttavia, il tempo espresso nella prima vasca, 1:00.35, indica che il potenziale non è limitato alla velocità pura, ma include anche la capacità di gestire una gara più lunga.

Il dilemma non è necessariamente scegliere oggi tra dorso e stile libero, ma capire quanto margine di crescita esista in entrambe le direzioni. Ed è proprio questo il dilemma più interessante. Perché se i 50 stile libero restano oggi la gara che Sara sente maggiormente sua, i 50 dorso hanno appena dimostrato di poterle regalare qualcosa di ancora più grande: un record del mondo e un titolo europeo. A due anni da Los Angeles, dunque, sarebbe probabilmente prematuro scegliere una sola strada. Curtis può ancora diventare una specialista dello stile libero, una dorsista di riferimento mondiale o, perché no, una velocista capace di competere ad altissimo livello in entrambe le specialità. La risposta, forse, arriverà proprio dall’acqua. E dal lavoro quotidiano in Virginia.