Sabrina Lim, ingegnere in banca, ha lasciato lavoro per imparare a fare il pane
Sabrina Lim, ingegnere in banca, ha lasciato lavoro per imparare a fare il pane e vendere il suo salt bread

Sabrina Lim, ingegnere laureata all’Imperial College di Londra, ha lasciato un lavoro stabile in banca per dedicarsi alla panificazione. La decisione, presa dopo un viaggio in Corea, è nata da un’esperienza unica: l’assaggio del salt bread, un panino dolce-salato al burro diventato un fenomeno virale nelle panetterie locali. L’esperienza le ha dato la spinta per cambiare vita, anche se il passaggio da un lavoro di routine a un’attività completamente nuova non è stato semplice. «Avevo paura a lasciare un lavoro stabile per buttarmi in qualcosa di nuovo, senza un vero piano», ammette. La sua condizione economica, che le permette di non avere pesi finanziari, ha dato la sicurezza necessaria per provare.
Un percorso di apprendimento e innovazione
Lim ha iniziato da zero, senza alcuna esperienza nel settore. I primi mesi sono stati difficili: ha provato ricette trovate online, ma le condizioni climatiche di Singapore e la mancanza di ingredienti adatti hanno reso il lavoro estremamente complesso. «Non sapevo nemmeno che consistenza cercare mentre impastavo», racconta. Il marito ha dovuto mangiare tutti i prodotti falliti, ma il sostegno economico della coppia è stato cruciale. Per farsi conoscere senza investire capitali, Lim ha iniziato a documentare il proprio percorso sui social, con l’obiettivo di vendere entro cento giorni.
Lim si è affidata all’intelligenza artificiale per semplificare il lavoro. Utilizza Gemini per confrontare ricette e capire le differenze scientifiche, evitando di perdersi tra le infinite fonti online. «Se dovessi cercare su Google, ci sarebbero troppi articoli da passare al setaccio», spiega. L’IA le ha anche aiutato nella gestione del business, dalla revisione degli script per i social alla creazione di un modulo d’ordine per i pop-up, che ha tagliato del 80% il tempo dedicato alla parte amministrativa. L’aiuto di un panettiere professionale, insieme a un forno a temperatura controllata, è stato decisivo per migliorare la qualità del prodotto.
La sfida del mercato e la crescita personale
Da lì è nato un sito per le prenotazioni e la vendita di tre varianti del salt bread in altrettanti pop-up. La sfida più grande, però, resta imparare a vendere: gestire i social, dialogare con i clienti e trasformare chi guarda i video in acquirenti. «Ogni volta che annuncio un nuovo pop-up mi assale ancora un’ondata d’ansia, la paura che non compri nessuno», confessa. Nonostante i dubbi, Lim è felice di dove è arrivata. Non sto vivendo la mia vita per loro, dice riferendosi alle aspettative della sua famiglia di origine asiatica. Il momento sembrava giusto, soprattutto perché non aveva vincoli come un mutuo o figli. Ora, però, si trova a un bivio: investire, assumere aiuto o proseguire così com’è. Non so cosa mi aspetta, ma sono felice di dove sono.
Lim ha anche affrontato le aspettative di chi la conosce, in particolare quelle della sua famiglia. «Ho una buona laurea, vengo da una buona università, e sento che le persone hanno delle aspettative su come dovrebbe essere il mio percorso professionale». Tuttavia, ha scelto di seguire la sua strada, anche se non è stata facile. Il tempo resta la risorsa più scarsa: tra vendita, cottura, imballaggio e pulizie, il mese scorso non le è rimasto spazio per filmare o pubblicare contenuti, con conseguenze ancora incerte su visibilità e vendite. Nonostante tutto, la sua decisione di abbandonare un lavoro stabile per dedicarsi a un’attività completamente nuova ha portato risultati concreti, anche se il futuro resta ancora da scrivere.
