La Russa: “Sui fondi Safe non drammi, ma normale procedura”
La Russa chiarisce su utilizzo fondi Safe, difende posizioni costituzionali e commenta situazioni politiche e giudiziarie.

La Russa chiarisce su utilizzo fondi Safe e difende posizioni costituzionali
Ignazio La Russa, presidente del Senato, ha chiarito durante un convegno al Senato a Roma il 29 luglio 2026, che l’utilizzo dei fondi Safe non è un dramma, ma una normale procedura. La Russa ha risposto alle preoccupazioni emerse dopo l’annuncio del vicepremier Antonio Tajani, che ha chiesto l’utilizzo di 14,9 miliardi di euro dal fondo Safe entro la fine dell’anno. Il presidente del Senato ha sottolineato che non vede un dramma, ma un processo ordinario che potrebbe non portare all’utilizzo massiccio del fondo.
La Russa ha ribadito che non intende fare strappi in materia di fondi Safe, spiegando che si è basato sul giudizio tecnico degli uffici e non intende modificare le posizioni della maggioranza. Ha anche ricordato che non intende “tolgere le castagne dal fuoco” alla maggioranza, che potrebbe eventualmente ripresentare un emendamento diverso. La Russa ha sottolineato che l’emendamento in questione, al 99,99%, dovrebbe essere dichiarato non proponibile, e avverrà così.
Posizioni costituzionali e dibattito sulla destra
La Russa ha anche parlato delle posizioni costituzionali, dichiarando che è disposto a difendere con la vita la prima parte della Costituzione e a scendere in piazza per difendere questo diritto. Ha sottolineato che non deve essere un tabù che un esponente di destra, escluso lui, possa diventare presidente della Repubblica. Ha rilevato che tutti gli esponenti di destra, dal dopoguerra in poi, hanno accettato la Costituzione, e che non c’è alcuna discussione su questo punto.
La Russa ha criticato la mancanza di un messaggio chiaro su temi come la violenza contro le donne, sottolineando che non basti richiamarsi alle leggi esistenti, ma sia necessario creare un reato tipico e un messaggio di comunicazione forte. Ha anche espresso preoccupazione per il caso Roggero e per la manifestazione di Bologna, invitando le forze politiche a valutare con attenzione eventuali incoraggiamenti a comportamenti che potrebbero essere considerati un rischio.
Commenti su Futuro Nazionale e il ruolo di Tajani
La Russa ha anche commentato la situazione tra Futuro Nazionale e il generale Roberto Vannacci, sottolineando che non si trova d’accordo con Vannacci su alcuni temi. Ha espresso rispetto per Vannacci, ma ha avvertito che dichiararsi la “vera destra” potrebbe non portare risultati positivi dal punto di vista statistico. Ha anche sottolineato che non intende “buttare giù dalla torre” Tajani, considerandolo un amico e una risorsa per la democrazia e il centrodestra.
La Russa ha ribadito che non intende fare strappi in materia di fondi Safe, spiegando che si è basato sul giudizio tecnico degli uffici e non intende modificare le posizioni della maggioranza. Ha anche ricordato che non intende “tolgere le castagne dal fuoco” alla maggioranza, che potrebbe eventualmente ripresentare un emendamento diverso. La Russa ha sottolineato che l’emendamento in questione, al 99,99%, dovrebbe essere dichiarato non proponibile, e avverrà così.
La Russa commenta anche la scelta del ct della nazionale di calcio
La Russa ha anche commentato la scelta del ct della nazionale di calcio, ricordando che sin dall’inizio ha espresso preferenza per Mancini. Ha sottolineato che l’errore di Malagò fu non decidere prima, insieme a Maldini e a Leonardo, chi doveva essere il ct. Ha anche espresso fiducia in Mancini e Ranieri, considerandoli entrambi adatti al ruolo.
- La Russa ha sottolineato che non intende fare strappi in materia di fondi Safe.
- Ha ribadito la sua posizione costituzionale e la volontà di difendere la Costituzione.
- Ha commentato la situazione tra Futuro Nazionale e Vannacci, nonostante il rispetto per quest’ultimo.
- Ha espresso fiducia in Mancini come ct della nazionale di calcio.
