Rudy Guede a processo per violenza sessuale e maltrattamenti. La ex: «Tre volte a casa senza dirmelo»
Rudy Guede, già condannato per omicidio, a processo per violenza sessuale e maltrattamenti. La ex racconta abusi e minacce.

Rudy Guede, già noto alle cronache giudiziarie per essere stato condannato in via definitiva per l’omicidio di Meredith Kercher, è stato rinviato a giudizio con l’accusa di violenza sessuale e maltrattamenti nei confronti della sua ex fidanzata. La decisione è stata presa dal giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Viterbo, Rita Cialoni, dopo circa un’ora di camera di consiglio. La prima udienza è fissata per il 4 novembre, davanti al collegio penale del capoluogo laziale. A costituirsi parte civile sarà la presunta vittima, una ragazza di 25 anni residente a Viterbo. La donna ha raccontato di essere stata seguita da Guede, che le avrebbe fatto visita tre volte a casa senza preavviso.
Le accuse e le versioni contrastanti
La procura contesta all’imputato maltrattamenti, lesioni e violenza sessuale, episodi che la presunta vittima avrebbe riferito come ripetuti e aggravati. «Mi scriveva, mi chiamava, tre volte è venuto a casa mia senza dirmelo», ha detto la ex. Guede, però, ha sempre respinto le accuse, sostenendo di aver agito per preoccupazione per lei. «Ci siamo sentiti – ha raccontato dopo un incidente – sono andato a vedere come stava, le ho fatto la spesa». Le versioni sono contrastanti: entrambi riferiscono che era l’altra persona a cercarli. La donna ha anche raccontato di aver subito abusi e minacce, ma Guede ha sempre negato, sostenendo di aver agito per il suo bene.
Guede ha scontato 13 anni di carcere per l’omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher, uccisa a Perugia il 1° novembre 2007. È stato l’unico condannato in via definitiva per quell’omicidio. La sua pena si è conclusa nel 2021, con la concessione della libertà anticipata. Il nuovo procedimento giudiziario si preannuncia delicato, soprattutto per il passato giudiziario dell’imputato. Il 6 dicembre 2023, il tribunale aveva disposto per Guede un divieto di avvicinamento alla ragazza, accompagnato dal braccialetto elettronico per monitorarne i movimenti.
Un’inchiesta che ha svelato dettagli shock
L’inchiesta nei confronti di Rudy Guede nasce da una relazione durata circa un anno e mezzo con una giovane donna che lo ha denunciato nell’estate del 2023. A suo tempo, su richiesta del suo difensore Carlo Mezzetti, lo smartphone della 25enne accusatrice fu sottoposto a incidente probatorio, che si è chiuso il 18 luglio dell’anno scorso. Nel telefonino oltre 100mila foto, decine di migliaia di chat e un numero altissimo di file audio, conversazioni nelle quali la giovane racconterebbe ad amici e conoscenti le botte e le umiliazioni che avrebbe subito dall’accusato. La donna è assistita dall’avvocato Francesco Guido.
La relazione tra Guede e la giovane donna si è sviluppata tra il 2022 e il 2023. La 25enne, appassionata di equitazione, sarebbe andata a vivere da sola a Grosseto. Ma su questo le versioni sono contrastanti, infatti sia lui che lei riferiscono che era l’altra persona a cercarli. Guede, oggi 37enne, ha chiesto di essere nuovamente interrogato prima della discussione, come già fatto a dicembre 2023 davanti al gip Savina Poli e successivamente lo scorso marzo davanti al pubblico ministero titolare del fascicolo. Durante questi interrogatori avrebbe ribadito la sua versione dei fatti, respingendo le accuse.
La donna ha raccontato di essere stata seguita da Guede, che le avrebbe fatto visita tre volte a casa senza preavviso.
Le versioni sono contrastanti: entrambi riferiscono che era l’altra persona a cercarli.
