Roma Under 23, il progetto si concretizza: stadio, costi e obiettivi per una squadra strutturata
La Roma punta su una squadra Under 23 per integrare i giovani nel percorso di crescita. Investimenti e sinergie con Cannes.
La Roma sta prendendo forma un progetto ambizioso: la creazione di una squadra Under 23, un passaggio intermedio tra la Primavera e la prima squadra. L’obiettivo è offrire ai giovani un ambiente strutturato per crescere, evitando che siano ceduti o mandati in prestito in una fase delicata. Il piano, annunciato durante il Festival dello Sport di Trento, è stato spiegato da John Galantic, che ha sottolineato l’importanza di un tasso di crescita tra le giovanili e la squadra titolare. La strategia segue un modello già adottato da club come Juventus, Atalanta, Milan e Inter.
Investimenti e costi per la squadra Under 23
L’investimento complessivo per la creazione della seconda squadra è stimato intorno ai 20 milioni di euro, con una gestione annuale tra 2,5 e 3,5 milioni per stipendi, staff, trasferte e logistica. A questa spesa si aggiunge un contributo a fondo perduto di 720 mila euro per l’ammissione in Serie C, sempre a condizione che si liberi un posto nell’organico del campionato. La spesa, pur significativa, è vista come funzionale alla strategia di sostenibilità del club, in linea con le regole UEFA.
La linea indicata dai Friedkin è chiara: formare più giocatori a Trigoria, accompagnarli verso il calcio professionistico e trasformare il vivaio in una componente strutturale del progetto sportivo ed economico. Questo approccio si riflette anche nelle ultime campagne acquisti, che hanno visto un orientamento verso profili giovani e valorizzabili. Dopo gli investimenti su Rodrigo Mora, Koulierakis, Vaz e Santiago Castro, la Roma monitora anche talenti come Van Bommel, Endrick, Kvernadze e Bakola.
Lo stadio e le alternative per la squadra Under 23
Il progetto prevede una soluzione per lo stadio, con l’obiettivo di creare un impianto adatto alla squadra Under 23. Il Tre Fontane, attualmente in uso, non soddisfa tutti i requisiti necessari, e la Roma sta valutando un intervento di riqualificazione. L’alternativa proposta è lo Stadio Stella Polare, utilizzato dall’Ostiamare di Daniele De Rossi. Questa scelta potrebbe permettere di sfruttare un impianto già esistente, riducendo i costi e accelerando l’implementazione del progetto.
La strategia mira a evitare che i migliori prodotti del vivaio debbano necessariamente essere ceduti o mandati in prestito proprio nella fase più delicata della loro crescita. È proprio questo il senso dell’esempio citato attorno ad Alessandro Romano, così come della gestione futura di tanti ragazzi oggi sparsi in prestito o ormai prossimi al limite d’età della Primavera. La squadra Under 23 rappresenta un tassello fondamentale per la crescita strutturata dei talenti. Il progetto rientra in una strategia più ampia, che comprende anche le possibili sinergie con il Cannes e punta a evitare che i migliori prodotti del vivaio debbano necessariamente essere ceduti o mandati in prestito proprio nella fase più delicata della loro crescita. La Roma punta a creare un percorso di crescita più fluido e continuo per i propri giovani.
La squadra Under 23 non è solo un’altra squadra, ma un vero ponte tra il vivaio e la Roma dei grandi. L’obiettivo è gestire direttamente la crescita dei giovani, evitando il vuoto che si crea quando un ragazzo diventa troppo grande per la Primavera ma non è pronto per la Serie A. Questo modello potrebbe diventare un punto di riferimento per altre squadre che cercano di sviluppare un sistema di formazione più integrato e sostenibile.
