Roberta Ragusa, la criminologa Vagli: ‘Logli non l’ha uccisa, cercatela viva’

La criminologa Anna Vagli sostiene che Antonio Logli non abbia ucciso Roberta Ragusa e chiede di cercarla viva.

Roberta Ragusa, la criminologa Vagli: 'Logli non l'ha uccisa, cercatela viva'
Roberta Ragusa, la criminologa Vagli: ‘Logli non l’ha uccisa, cercatela viva’

La criminologa Anna Vagli, che assiste Antonio Logli, condannato per l’omicidio della moglie Roberta Ragusa, ha espresso nuove dichiarazioni sulla scomparsa della donna. La dottoressa ha sottolineato che non esistono prove sufficienti per affermare che Roberta sia morta o che il marito l’abbia uccisa. Inoltre, ha ritenuto che le ricerche nel magazzino di proprietà di Logli non siano necessarie e che la donna potrebbe essere ancora viva. La criminologa ha anche sottolineato che il processo si fonda su una testimonianza tardiva, che potrebbe essere dimenticata.

La ricerca continua per la famiglia di Roberta Ragusa

La famiglia di Roberta Ragusa, scomparsa il 13 gennaio 2013, continua a cercare tracce del corpo della donna. La criminologa Vagli ha sottolineato che, nonostante le ricerche siano state estese in ogni luogo, non si comprende ancora il motivo per cui il corpo non sia mai stato ritrovato. La dottoressa ha anche sottolineato che le prove non sono mai esistite e che il processo si fonda su una testimonianza tardiva, che potrebbe essere dimenticata.

La posizione dell’associazione Penelope

L’associazione Penelope, che ha seguito il caso di Roberta Ragusa, ha espresso un parere diverso rispetto a quello della criminologa Vagli. L’organizzazione ha annunciato che chiederà nuove ricerche del corpo della donna, sottolineando l’importanza di continuare a cercare tracce del corpo. La dottoressa Vagli ha però sottolineato che, se non ci sono prove, non ha senso continuare a cercare il corpo.

La criminologa ha anche sottolineato che Antonio Logli è stato condannato in via definitiva per l’omicidio della moglie, ma ha sostenuto che non è stato lui a ucciderla. La dottoressa ha ritenuto che le ricerche nel magazzino non siano necessarie e che la donna potrebbe essere ancora viva. La famiglia di Roberta Ragusa, però, continua a cercare tracce del corpo della donna, nonostante le dichiarazioni della criminologa.

Le prove non sono mai esistite, ha sottolineato la criminologa Vagli, riferendosi al processo che ha portato alla condanna di Antonio Logli. Non si comprende il motivo per cui il corpo non sia mai stato ritrovato, ha aggiunto, sottolineando l’incertezza che accompagna il caso. La dottoressa ha anche ricordato che la casa, compreso il magazzino, è stata messa a soqquadro completamente, ma non si è trovato nulla che possa confermare la morte di Roberta.

La criminologa ha inoltre sottolineato che il processo si fonda su una testimonianza tardiva, che potrebbe essere dimenticata. La dottoressa ha ritenuto che, se non ci sono prove, non ha senso continuare a cercare il corpo. La famiglia di Roberta Ragusa, però, continua a cercare tracce del corpo della donna, nonostante le dichiarazioni della criminologa.