Il prato diventa simbolo della biodiversità: a Torino si parla di Terra Madre Salone del Gusto
A Torino, Terra Madre Salone del Gusto 2026 mette al centro il prato come simbolo della biodiversità. Un tema chiave per Slow Food.
Il prato, spesso visto come una semplice estensione di terra, si presenta oggi come un simbolo di biodiversità. A Torino, durante il Terra Madre Salone del Gusto 2026, l’attenzione si concentra su questo tema, con un focus particolare su come i prati stabili siano fondamentali per la conservazione della natura e delle tradizioni locali. L’evento, organizzato da Slow Food, si svolge dal 24 al 27 settembre nel pieno centro di Torino, e propone un dibattito su come la gestione di questi spazi possa influenzare l’ambiente, l’economia e la cultura.
Il prato come sistema ecosistemico
Un prato non è solo un’area verde: è un ecosistema complesso in cui si intersecano diverse specie vegetali, animali e microorganismi. La sua gestione, se fatta in modo sostenibile, permette di preservare una grande varietà di insetti, batteri e funghi, che a loro volta sostengono la salute del suolo e la biodiversità. La compattezza del terreno aiuta a prevenire fenomeni come frane e alluvioni, mentre la presenza di erbe diverse offre una dieta completa agli erbivori, contribuendo a prodotti alimentari più sani e ricchi di nutrienti.
La biodiversità nasce da un prato ben gestito.
La gestione di un prato, che coinvolge l’uomo, gli animali e gli insetti, è la base di gran parte della biodiversità. In un singolo prato si possono trovare decine, e in alcuni casi centinaia, di specie vegetali. Questo patrimonio botanico non solo arricchisce la fauna, ma influisce anche sulla qualità degli alimenti, come il latte e i formaggi derivati da animali che pascolano su pascoli stabili. La presenza di molecole antiossidanti e una varietà di sapori rendono questi prodotti più ricchi e appetibili.
Un presidio per la biodiversità
Il Presidio Prati stabili e pascoli, uno dei nuovi progetti di Slow Food, rappresenta un passo avanti nella salvaguardia della biodiversità. Questo progetto, che si basa su una collaborazione tra produttori, si propone di mantenere in vita patrimoni vegetali, animali e ambientali, promuovendo una gestione sostenibile del territorio. L’obiettivo è creare un sistema che non solo preserva la natura, ma anche sostiene le comunità locali, i mestieri tradizionali e le filiere alimentari. Al Salone del Gusto saranno presenti produttori come L’abeille d’arnad, Apicoltura Le Querce e Apicoltura Vallera, che producono miele da nettare raccolto al di sopra dei 1.400 metri. Queste attività, spesso considerate eroiche, rappresentano un esempio di come la biodiversità possa essere valorizzata attraverso l’agricoltura e l’apicoltura.
La gestione di un prato stabile non è solo un atto di conservazione, ma anche un investimento sociale ed economico. La sua presenza favorisce la coesistenza di specie diverse, contribuisce alla lotta contro l’erosione e alla riduzione delle emissioni di CO2. Inoltre, i prati supportano la vita di insetti impollinatori, essenziali per la biodiversità. Salvare un prato significa quindi salvare un sistema intero, che include la natura, le persone e le tradizioni.
Il Terra Madre Salone del Gusto 2026 mette in luce l’importanza del prato come simbolo della biodiversità. Un tema che non riguarda solo gli alimenti, ma anche il futuro del genere umano. La biodiversità, come ha sottolineato Luca Martinotti, vicepresidente di Slow Food Italia, è la base per un domani sostenibile. La sua protezione richiede attenzione, lavoro e passione, ma è un investimento che vale la pena fare.
