Pistoia Capitale del Libro annuncia 18 progetti con le associazioni protagoniste

Pistoia Capitale del Libro presenta 18 progetti culturali con l’obiettivo di coinvolgere associazioni e comunità nella promozione della lettura e della cultura.

Pistoia, 24 settembre 2026 – Pistoia Capitale del Libro 2026 ha presentato oggi 18 progetti culturali, realizzati in collaborazione con associazioni locali e istituzioni. L’evento è stato presentato in una conferenza stampa dall’assessora alla cultura Marica Setaro e dalla coordinatrice del progetto Maria Stella Rasetti. I progetti, che si sviluppano in un unico percorso, mirano a promuovere la lettura, la scrittura, la memoria e la comunità, con un focus particolare sulle relazioni e la collaborazione tra le realtà culturali locali. L’obiettivo è creare una rete culturale più forte, in grado di collaborare e progettare insieme.

Un contributo del Comune per sostenere le proposte

Il Comune ha destinato un ulteriore contributo, tra 24 e 48 mila euro, per sostenere e valorizzare le 18 proposte valutate positivamente. L’obiettivo è andare oltre il dossier di candidatura e arricchire il programma con nuove iniziative. L’assessora Setaro ha sottolineato che la scelta di raddoppiare le risorse è stata determinata dal patrimonio di idee e progettualità che non poteva essere disperso. “Sostenere queste proposte significa investire nelle associazioni, nelle persone che ogni giorno animano la vita culturale della città”, ha detto.

Un ulteriore progetto, “La Periferia dell’Anima”, è in programma venerdì 25 settembre alla Moon Gallery. La mostra fotografica presenta oltre trenta immagini dedicate a Scampia, con l’obiettivo di andare oltre gli stereotipi e restituire un racconto fatto di persone, fragilità e possibilità di cambiamento. L’evento è organizzato da Davide Cerullo, fotografo e scrittore cresciuto a Scampia, con la collaborazione di UILT Toscana e della presidente Stella Paci.

Il progetto “Per chi suona la parola?” della Fondazione Francis Bacon e “Le foglie dei libri” delle ACLI Masiano sono solo alcuni esempi di iniziative che mettono al centro le persone e le loro storie. La rete culturale nata da Pistoia Capitale del Libro deve crescere anche al di fuori del 2026. L’esperienza non si esaurisce con il programma di eventi, ma vuole lasciare una rete culturale più forte, in grado di collaborare e progettare insieme.

Progetti che coinvolgono scuole e comunità

Tra i progetti, tre coinvolgono direttamente le scuole: il Liceo Forteguerri con “Voci dall’Archivio”, l’Istituto comprensivo Leonardo da Vinci con “Libri all’aria, lettura a km zero” e l’Istituto comprensivo Martin Luther King di Bottegone con “Book-tegone”. Altri progetti, come “Stati generali del racconto italiano” dell’Accademia del Ceppo e “Pinocchio e la fatina turchina” della Fidapa, affrontano temi sociali e psicologici attraverso spettacoli e convegni.

Un ulteriore progetto, “Fuori UAPC”, è organizzato dall’associazione UAPC e si concentra sull’inclusione sociale. L’obiettivo è creare una rete culturale più forte, in grado di collaborare e progettare insieme. La collaborazione tra associazioni e istituzioni è il cuore del progetto. L’esperienza di Pistoia Capitale del Libro non si esaurisce con il programma di eventi, ma vuole lasciare una rete culturale più forte, in grado di crescere anche al di fuori del 2026. La conferenza stampa è stata l’occasione per i rappresentanti delle associazioni di presentare i progetti, raccontando, a grandi linee, le proprie proposte in un confronto che vuole favorire la conoscenza reciproca. I progetti spaziano dalla narrativa alla filosofia, dalla memoria alla contemporaneità, dalla scuola all’inclusione sociale, restituendo una fotografia articolata della vitalità culturale della città.