Il Piper di Viareggio, un locale che scrisse la storia della musica italiana

Il Piper di Viareggio, un locale cult che ospitò grandi nomi della musica italiana

Il Piper di Viareggio, un locale cult del lungomare con grandi nomi della musica
Il Piper di Viareggio, un locale cult del lungomare con grandi nomi della musica

Il Piper di Viareggio, un locale che ha segnato la storia della musica italiana, è nato nel 1966 e ha ospitato artisti di fama internazionale. Il locale, situato a due passi dal confine con Lido di Camaiore, è stato un punto di incontro per il bel mondo e per i grandi nomi della musica. I proprietari, l’avvocato romano Alberigo Crocetta e il commerciante di auto Giancarlo Bornigia, avevano già aperto un locale simile a Roma, il paradiso del beat e dell’underground. Il Piper di Viareggio, però, ha avuto una sua identità, con un’identità musicale e culturale unica.

Un’inaugurazione ricca di stelle

La serata di inaugurazione del Piper di Viareggio fu un evento memorabile. Iniziata all’aperto con i fuochi d’artificio, la manifestazione proseguì all’interno con la partecipazione di artisti e personaggi noti. Tra i protagonisti, una giovane Patty Pravo, che diventerà la ragazza del locale, accompagnata dai Cyan Three. Tra i testimonial del locale, una biondissima Sandra Milo, che si sarebbe poi distinta come una delle “piperine”, così si chiamavano le ragazze del locale. La sfilata inaugurale, diretta da Piero Vivarelli, vide la partecipazione di musicisti e cantanti internazionali come Thane Russal, Screaming Lord Sutch, Penny Brown e Patrick Samson.

Un’era di grandi nomi

Il Piper di Viareggio, in quegli anni, fu un punto di riferimento per la musica italiana e internazionale. Tra i nomi che si esibirono al locale, si possono citare Rocky Roberts, Lucio Dalla, Mal e Twiggy. Il locale fu anche teatro di successi musicali, come la vittoria di Mia Martini al Festival della musica d’avanguardia e delle nuove proposte a Torre del Lago, accompagnata da un gruppo viareggino “La macchina” con il chitarrista Giorgio Dolce. L’estate 1972 fu particolarmente ricca di eventi: PFM, New Trolls, Rory Gallagher, Brian Auger, Van der Graf Generator e i Genesis, che scalavano il successo.

Il Piper 2000, la succursale aperta da Alberigo Crocetta dopo la separazione dei soci, fu un’altra fase importante. Fu un dancing, poi un night club con il nome di Caprice. Oggi, il locale è in pieno degrado, ma esiste un progetto per il suo recupero. Il Piper di Viareggio, però, resta un simbolo della musica italiana e un luogo che ha scritto una parte importante della storia del divertimento e dell’intrattenimento a Viareggio.

Il locale, che ha visto passare grandi nomi e ha ospitato eventi unici, rappresenta un pezzo di storia. Il Piper di Viareggio, con la sua identità unica, è stato un luogo di incontro, di musica e di cultura, che ha lasciato un segno indelebile nella memoria dei suoi frequentatori e nella storia della musica italiana. La sua storia, però, non si ferma al 1966. Il locale, pur essendo in disarmo, continua a essere un simbolo di un’epoca in cui la musica e la cultura si mescolavano in modo unico, creando un’esperienza che ancora oggi è ricordata con nostalgia.

Il Piper di Viareggio, con la sua storia e i nomi che ha ospitato, rimane un luogo che ha contribuito a scrivere la musica italiana e a far conoscere la Versilia a livello internazionale. Un’esperienza unica, che ha lasciato un’impronta indelebile nella cultura e nella musica del nostro Paese. Il locale, pur essendo in disarmo, continua a essere un simbolo di un’epoca in cui la musica e la cultura si mescolavano in modo unico, creando un’esperienza che ancora oggi è ricordata con nostalgia. Il Piper di Viareggio, con la sua storia e i nomi che ha ospitato, rimane un luogo che ha contribuito a scrivere la musica italiana e a far conoscere la Versilia a livello internazionale. Un’esperienza unica, che ha lasciato un’impronta indelebile nella cultura e nella musica del nostro Paese.