Perizia difesa: martello sarebbe arma del delitto di Garlasco
Difesa di Andrea Sempio contesta accuse Procura, perizia medico legale indica martello come arma.

La difesa di Andrea Sempio, accusato dell’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco, ha depositato una perizia medico legale che mette in discussione le accuse della Procura di Pavia. Secondo gli atti appena resi pubblici, il delitto sarebbe avvenuto in pochi minuti, con una dinamica diversa rispetto a quella ipotizzata dai procuratori. I consulenti legali e i medici legali della difesa sostengono che non esistono elementi che attestino una lotta o una difesa attiva da parte della vittima, e che la tempistica del crimine sia molto breve, non superiore ai 10 minuti. La perizia ha anche contestato la compatibilità delle impronte trovate sul luogo del delitto con quelle di Andrea Sempio.
Perizia medico legale: martello come arma del delitto
Il medico legale Sabino Pelosi, consulente di Andrea Sempio, ha sottolineato che i dati a disposizione indicano una durata molto breve dell’aggressione. Secondo la perizia, l’arma utilizzata potrebbe essere un martello a coda di rondine o con uno spigolo appuntito, mai ritrovato sulla scena del crimine. La difesa ha anche contestato la compatibilità delle impronte trovate sul luogo del delitto con quelle di Andrea Sempio, sottolineando che il suo piede è largo circa 12 cm, incompatibile con un numero 42. La ricostruzione della difesa è completamente diversa da quella dei pm.
Analisi del DNA e commenti su soliloqui
La genetista Marina Baldi ha analizzato il DNA trovato sotto le unghie di Chiara Poggi, affermando che non può essere considerato prova di un contatto aggressivo diretto. Inoltre, i consulenti legali hanno rilevato che nei soliloqui intercettati non c’è alcuna confessione da parte di Andrea Sempio, ma solo commenti a podcast e trasmissioni di cui è stata depositata una lunga lista. Non ci sono elementi che attestino un comportamento aggressivo da parte del trentottenne.
Andrea Sempio, per il momento, non ha chiesto di essere interrogato dai procuratori, ma i suoi legali continuano a presentare argomenti per smontare le accuse. La perizia medico legale della difesa rappresenta un ulteriore passo nella ricostruzione del caso, che vede una divergenza significativa tra le ipotesi dei pm e quelle dei consulenti della difesa. La questione rimane aperta, con l’attenzione concentrata sui dettagli tecnici e sulla validità delle prove presentate.
La difesa ha anche sottolineato che non ci sono segni di difesa attiva o passiva da parte della vittima, né elementi che possano supportare l’ipotesi di un’aggressione prolungata. I legali di Andrea Sempio hanno espresso l’idea che potrebbe essere opportuno far interrogare il trentottenne da un giudice terzo imparziale, come ha sottolineato la legale Angela Taccia. La perizia, quindi, non solo mette in discussione la dinamica del delitto, ma anche la validità delle prove utilizzate per supportare le accuse.
