Pa 30, il resto della supernova osservata nel 1181
Nuove osservazioni di Pa 30 rivelano una struttura a nodi, il resto della supernova SN 1181 osservata nel 1181.
Il telescopio Gemini North, situato sul Maunakea alle Hawai’i, ha fornito la visione più dettagliata mai ottenuta di Pa 30, il probabile resto della storica supernova osservata nell’anno 1181. Le nuove osservazioni hanno rivelato che i famosi filamenti “a fuoco d’artificio” non sono strisce continue, ma catene di minuscoli nodi. Questi dati, ottenuti con il Gemini Multi-Object Spectrograph (Gmos), hanno permesso di comprendere meglio la struttura e l’evoluzione del resto della supernova. La supernova, denominata Sn 1181, è una delle cinque supernove della Via Lattea osservate prima dell’invenzione del telescopio.
Struttura a nodi e meccanismi di espansione
La struttura a nodi osservata in Pa 30 suggerisce che variazioni di temperatura o di densità nel mezzo circumstellare potrebbero aver modellato gli ejecta durante la loro espansione radiale. Questo fenomeno è stato analizzato da Timothy Cunningham e Ilaria Caiazzo, che hanno guidato le osservazioni. La presenza di tali nodi indica una complessità nella dinamica dell’esplosione, che potrebbe essere legata al tipo di supernova. La supernova SN 1181, classificata come di tipo Iax, è una delle rare esplosioni che non distruggono completamente la stella, lasciando una stella superstite al centro.
La stella centrale sopravvissuta all’esplosione, IRAS 00500+6713, è estremamente calda, con una temperatura di circa 200mila gradi, e possiede venti stellari velocissimi, che si muovono a circa 16mila chilometri al secondo. Questi venti, pur essendo estremamente veloci, non hanno spostato la stella dal centro del resto, indicando un’esplosione piuttosto simmetrica. Questo risultato esclude un forte “calcio” che avrebbe potuto spostare la stella, confermando che SN 1181 è stata una supernova di tipo Iax, una categoria rara e poco conosciuta.
La storia e l’origine di Pa 30
Pa 30 è l’unico resto di supernova di tipo Iax conosciuto nella Via Lattea. La sua struttura unica e la sua posizione nel cielo hanno attirato l’attenzione degli astronomi da millenni. Otto testi diversi attestano che astronomi cinesi, giapponesi e arabi la osservarono per la prima volta tra il 4 e il 6 agosto 1181. La supernova rimase visibile per 185 giorni, un periodo estremamente lungo per un evento così raro.
Le successive osservazioni con il telescopio Kpno da 2,1 metri e con il telescopio Hiltner da 2,4 metri, entrambi situati presso il Kitt Peak National Observatory (Kpno), hanno rivelato una debole emissione nebulare diffusa e notevoli filamenti radiali che attraversano la nebulosa disegnando una sfera quasi perfetta. La comprensione di Pa 30 e della sua origine rappresenta un passo avanti nella conoscenza delle supernove e dei loro resti. Le osservazioni recenti, in particolare quelle del telescopio Gemini North, hanno aperto nuove porte per lo studio di fenomeni cosmici che si estendono nel tempo. Mentre ogni giorno emergono nuove domande, Sn 1181 ci invita a riflettere su quali misteri del lontano passato attendono ancora di essere risolti e quali strumenti avremo la capacità di costruire per sondarli.
